Razzie e scontri a Parigi, 350 fermi nella notte
Razzie e scontri hanno portato ieri all'arresto di centinaia di persone a Parigi, teatro di violenti proteste contro il carovita. Il ministro dell'interno francese Laurent Nunez ha affermato che 350 fermi sono stati disposti ieri e durante la notte nella capitale.
(Keystone-ATS) Decine di persone sono state poste in custodia cautelare in Francia in seguito alle violenze del fine settimana, ha annunciato invece il ministro dell’Interno Gérald Darmanin ai microfoni di France 2.
In tutto il Paese, “durante il fine settimana ci sono stati 2’331 fermi di polizia; il 70% riguarda persone maggiorenni, molto spesso già note alle forze dell’ordine”, di cui “oltre l’80%” è oggetto di procedimenti giudiziari, ha detto Darmanin. “Ci sono già decine di casi di custodia cautelare, di cui 13 a Marsiglia”, città particolarmente colpita dalle violenze.
“Almeno una trentina” di esercizi commerciali sono stati nuovamente saccheggiati ieri e durante la notte a Parigi, ha reso noto stamattina il sindaco della capitale Emmanuel Grégoire, parlando di “scene insopportabili”.
“Non si tratta di un fenomeno della stessa portata di sabato, ma ci sono stati gruppi di saccheggiatori che si sono sparsi in diversi quartieri della città”, ha dichiarato l’esponente del Partito Socialista ai microfoni di France Inter, precisando che, questa volta, i responsabili dei saccheggi hanno agito “a volto scoperto”.
Oltre 2’000 negozi e 600 agenti colpiti da violenze
Sono “oltre 2’000” i negozi e le attività commerciali direttamente colpiti dalle violenze e dai saccheggi in Francia nel fine settimana: è quanto affermato dal presidente della Camera di commercio e d’industria (CCI) francese, Alain Di Crescenzo, evocando ai microfoni di radio RTL danni per “centinaia di milioni di euro”.
In Francia complessivamente 600 agenti sono rimasti feriti per i disordini del fine settimana che hanno trasformato Parigi e altre città come Limoges, Marsiglia e Bordeaux in campi di battaglia.
Macron respinge le dimissioni di Nunez
Il presidente francese Emmanuel Macron ha duramente criticato le “carenze”, che, a suo dire, hanno portato alle violente proteste che hanno scosso il Paese, ma ha respinto le dimissioni del ministro dell’interno Laurent Nunez in relazione alla crisi.
“Domenica, il ministro dell’Interno ha presentato le proprie dimissioni al presidente – ha reso noto l’Eliseo in un comunicato – Data la necessità di garantire la continuità nella guida delle forze dell’ordine in questo momento, il presidente le ha respinte”.
Macron ha chiesto a Nunez di “adottare tutte le misure necessarie per assicurare trasparenza riguardo alle lacune nella pianificazione e nell’intelligence che hanno condotto alle violenze” e di “introdurre nuovi metodi operativi per le forze di sicurezza” al fine di gestire la crisi, prosegue la nota.