Russia: colpito aeroporto militare in Crimea, 30 soldati uccisi
(Keystone-ATS) Il gruppo di monitoraggio Crimean Wind rende noto che nella notte ci sono state esplosioni e vasti incendi dentro e vicino l’aeroporto militare russo di Dzhankoy, in Crimea, penisola annessa unilateralmente da Mosca dieci anni fa.
Secondo il canale Telegram Crimean Wind, nell’attacco notturno all’aeroporto militare russo di Dzhankoy, in Crimea, “circa 30 militari russi sono stati uccisi e circa 80 sono stati feriti. A causa della mancanza di posti sufficienti nell’ospedale di Dzhankoy, i feriti vengono trasportati con elicotteri a Sebastopoli”.
I media ucraini mostrano l’immagine delle fiamme nell’aeroporto postata da Crimean Wind. Secondo i residenti, le esplosioni sono avvenute prima che fosse annunciato l’allarme aereo. “Il satellite VIIRS/Suomi NPP ha registrato sei focolai di potenti incendi presso l’aeroporto militare russo di Dzhankoy. L’ora della ripresa era alle 03.41, ora di Mosca”, afferma Crimean Wind.
Unian riporta informazioni secondo cui il deposito di missili Zircon e S-300 dentro l’aeroporto è stato distrutto. L’aeroporto militare è un hub logistico attraverso cui vengono rifornite le truppe russe nelle regioni di Kherson e Zaporizhzhia.
Secondo Radio Liberty, all’aeroporto di Dzhankoy sono di stanza il 39esimo reggimento di elicotteri della 27a divisione di aviazione mista del IV comando dell’aeronautica russa e delle forze di difesa aerea del distretto militare meridionale, nonché tre squadroni di aviazione.
Ufficialmente la Russia non ha ancora commentato l’incendio. Anche le autorità ucraine e l`esercito finora non hanno reagito.