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Russia: proteste; in piazza Siberia ed Estremo oriente

(Keystone-ATS) Si sono svolte regolarmente le prime manifestazioni di protesta contro i presunti brogli del voto legislativo del 4 dicembre scorso nelle città siberiane e dell’estremo oriente russo, le prime delle 40 città russe a scendere in piazza – sfidando temperature polari – per la differenza di fuso orario.

Nel pomeriggio tocca alla capitale, dove sono attese circa 30 mila persone. Finora le uniche notizie di fermi arrivano da Khabarovsk: 25-30 persone su una sessantina di manifestanti non autorizzati. Nella “vicina” città portuale di Vladivostok hanno protestato in 500: tra gli slogan dei manifesti “Il pesce puzza dalla testa”, “Libertà per le persone arrestate a Mosca”, “Prigione per i falsificatori”, “Elezioni libere”.

La città dove la partecipazione è stata più alta è Barnaul, capoluogo del territorio dell’Altai, nella Siberia sud-occidentale: 1000 persone.

In un’altra città siberiana, Cita, dove è stato a lungo detenuto l’ex patron di Yukos Mikhail Khodorokovski, la “bestia nera’ di Putin, si sono radunate in piazza 150 persone, anche del partito comunista e di Iabloko: qui la polizia ha fermato alcuni giovani che distribuivano volantini e adesivi.

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