Tecnologia svizzera in orbita
L'India ha messo in orbita con successo cinque satelliti, tra cui il TIsat-1 costruito dalla Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI).
Il lancio è avvenuto alle 05:52 di mercoledì dalla base spaziale di Sriharikota, nello stato meridionale dell’Andhra Pradesh. L’inizio della missione del razzo Pslv (Polar Satellite Launch Vehicle), realizzato dagli scienziati dell’Organizzazione Spaziale Indiana di Ricerca, è stato seguito in diretta dalla sede del dipartimento tecnologie innovative della SUPSI, indica una nota odierna.
Oltre al satellite ticinese – lungo 10 centimetri e pesante un chilogrammo – sono stati lanciati anche un satellite algerino e due nano satelliti sviluppati in Canada e in India, quest’ultimo da studenti universitari di Hyderabad e Bangalore.
Il quinto satellite Cartosat 2B è in grado di fornire immagini ad alta risoluzione capaci di rilevare oggetti fino a un metro dalla superficie terrestre. È il terzo della serie (Cartosat 2 e Cartosat 2A sono già in orbita) e permetterà di completare la cartografia del territorio indiano, precisa l’agenzia di stampa italiana ANSA.
Il TIsat-1 non è il primo satellite svizzero proiettato nello spazio. Il 23 settembre 2009, sempre dalla base spaziale indiana, è stato lanciato il satellite SwissCube, creato interamente nella Svizzera romanda grazie alla collaborazione fra il Politecnico di Losanna, le Scuole universitarie professionali e l’Università di Neuchâtel.
swissinfo.ch e agenzie
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