150 sfollati in Vallese per un torrente impazzito
Il torrente si è improvvisamente ingrossato e sono stati minuti di paura: 150 abitanti di Täsch, nell'Alto Vallese, hanno dovuto precipitosamente abbandonare le loro case lunedì sera verso le 22.30 dopo che il «Täschbach» è fuoriscito dagli argini e ha invaso una parte del villaggio. Non vi sono stati feriti, ma una ventina di case sono state lesionate.
I danni, che si preannunciano ingenti, non sono ancora stati quantificati. Il disastro naturale è stato causato dalle temperature torride di questi giorni: Täsch è sovrastato da un laghetto posto a 3’060 metri di quota – il Weingartensee – in cui è precipitata una lastra nevosa staccatasi dai fianchi della montagna. Ne è nato un moto ondoso, che ha fatto ingrossare il torrente «Täschbach» a un punto tale da farlo uscire dagli argini, ha spiegato Charly Wuillod, della sezione cantonale «pericoli naturali».
Con l’acqua è sceso verso valle anche parecchio materiale: si calcola da 5mila a 7mila metri cubi di detriti, con blocchi di pietra fino a 12 metri cubi.
L’allarme è stato dato da un pastore che si trovava sugli alpeggi in prossimità del laghetto. La popolazione, messa sull’attenti dalla campana della chiesa che ha cominciato a suonare a martello a un’ora insolita, ha avuto non più di cinque minuti per mettersi in salvo: molti erano a letto e si sono quindi trovati in strada in pigiama.
Gli abitanti di Täsch, in tutto 850 persone, si sono aiutati l’un l’altro e hanno dato prova di molta solidarietà, ha detto il sindaco Kilian Imboden.
Martedì mattina, con la luce del sole, il disastro è apparso in tutta la gravità. La massa di sassi e fango in alcuni punti del villaggio raggiunge un’altezza di un metro e mezzo. Degli sfollati non tutti hanno potuto rientrare nelle loro case: 75 di loro dovranno ancora pazientare per alcuni giorni.
Le misure più urgenti sono ora il ripristino della distribuzione di elettricità e di acqua potabile. Ma bisognerà anche agire in fretta per ripulire il letto del torrente dai detriti che ostacolano il defluire dell’acqua.
Lo scioglimento delle nevi in quota e l’eventualità di violenti temporali potrebbero infatti essere gli ingredienti di nuove situazioni di pericolo, che si vogliono evitare. Ai lavori di sgombero partecipano una sessantina di persone tra pompieri e protezione civile. La strada che da Täsch porta a Zermatt, risultata inondata, è stata nel frattempo riaperta al traffico, mentre la vicina ferrovia non ha subito danni.
swissinfo e agenzie
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