La lotta ai cartelli contribuisce al contenimento del rincaro
Secondo Roland von Büren, presidente della Commissione della concorrenza (Comco), la nuova legge sui cartelli, entrata in vigore cinque anni fa, ha contribuito a frenare l'inflazione. In futuro si intendono comunque inasprire le sanzioni contro le aziende che formano alleanze con i concorrenti per mantenere artificialmente elevati i prezzi dei propri prodotti.
La legge sui cartelli ha avuto un forte impatto preventivo, ha detto von Büren in un’intervista all’ats. Al momento della sua entrata in vigore si sono verificati grossi problemi a causa delle numerose fusioni. Il legislatore si aspettava una dozzina di casi all’anno. La realtà è stata ben diversa: 150 dossier in cinque anni.
La Comco ha reagito delegando le competenze decisionali a tre camere, aumentando così la velocità delle indagini. La Commissione si è concentrata invece sulle inchieste che riguardano i cartelli.
Gli sforzi in vista dell’abbattimento dei cartelli sono stati coronati da successo, misurabile anche dal rincaro rimasto a livelli molto bassi negli ultimi anni, ha osservato von Büren. L’inflazione moderata non è stata solo il merito della Comco, ma sicuramente la Commissione vi ha contribuito.
Von Büren ha d’altro canto indicato che il consigliere federale Pascal Couchepin ha ragione quando afferma che c’è ancora molto da fare. Il prossimo passo sarà l’apertura del mercato dell’elettricità, liberalizzazione che dovrebbe portare alla riduzione delle tariffe.
A cinque anni dalla sua entrata in vigore, la legge sui cartelli è in fase di revisione. Due i punti principali, secondo von Büren: l’introduzione di sanzioni dirette e immediate – la legge attuale le prevede solo in caso di recidiva – e il sistema di bonus, che permetterà il condono delle sanzioni per i membri che lasciano volontariamente i cartelli.
swissinfo e agenzie
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