No ai pregiudizi sugli anziani dall’assemblea Pro Senectute
La consigliera federale Ruth Dreifuss ha espresso condanna per i pregiudizi contro la popolazione anziana. Aprendo venerdì a Berna i lavori dell'assemblea della Pro Senectute, la ministra 61enne ha riconosciuto che coloro che sono più in là negli anni soffrono spesso di un'immagine negativa: «i vecchi sono ricchi», «i vecchi sono malati», «i vecchi costano», si sente dire. A suo avviso si tratta però di gravi errori di valutazione a cui gli anziani devono rispondere rafforzando la fiducia in sé stessi.
La situazione di una vedova che vive sola e che non se la sente di chiedere le prestazioni complementari a cui avrebbe diritto è molto diversa da quella di un manager in pensione che continua la sua vita nel lusso, ha affermato Dreifuss nel suo discorso di benvenuto ai delegati. Vi è una differenza fondamentale fra un anziano in ottima salute e la persona ricoverata in una casa di cura che deve ricorrere all’aiuto di altri, ha aggiunto.
La consigliera federale ha invitato gli appartenenti alla cosiddetta terza età ad avere più fiducia in sé stessi. Ma anche la società deve creare i presupposti affinché gli anziani possano mantenere la loro indipendenza, per esempio creando le giuste condizioni quadro. L’11esima revisionedell’AVS è un progetto che va in questo senso: si tratta di consolidare i diritti dei pensionati, assicurando il finanziamento delle rendite e di permettere una maggiore flessibilità nel passaggio dalla «vita professionale – e non «vita attiva», ha precisato Dreifuss – alla pensione.
Oltre alle trattande tradizionali, i lavori dell’assemblea di Pro Senectute sono dedicati anche al volontariato, in occasione dell’anno internazionale dell’ONU. La maggiore organizzazione privata svizzera al servizio degli anziani, ha invitato a Berna un centinaio di volontari in rappresentanza dei 10.000 operatori attivi per l’associazione.
swissinfo e agenzie
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