OMS: la sanità svizzera è ventesima
Nel suo rapporto annuale l'Organizzazione Mondiale della Sanità stila la classifica dei paesi con le migliori performances dei sistemi sanitari. La Francia è al primo posto seguita da Italia, San Marino, Andorra, Malta e Singapore.
Per la prima volta i servizi sanitari nazionali di 191 paesi sono stati messi a confronto e valutati secondo la loro efficacia sulla salute dei cittadini.
Sulla base di questa nuova classifica pubblicata oggi dall’agenzia dell’Onu, la Svizzera risulta al 20esimo posto. Una collocazione abbastanza sorprendente per la sanità elvetica, da sempre considerata un modello di buona gestione ed efficienza.
La sorpresa non è l’unica. Gli Stati Uniti, che hanno la spesa procapite media per il servizio sanitario più alta del mondo, figurano soltanto al 37esimo posto.
Vistose differenze si registrano anche tra altri paesi industrializzati. Dopo la Francia, che guida la hit parade c’è infatti l’Italia, paese che secondo un luogo comune ricorrente è il paese della malasanità e degli sprechi.
Segue poi un nutrito gruppo di piccoli stati, San Marino, Andorra, Malta e Singapore. Poi la Spagna, l’Austria e il Giappone. In Europa la Norvegia occupa l’11esimo posti, la Grecia il 14esimo, l’Islanda il 15esimo, i Paesi Bassi il 17 esimo e la Gran Bretagna il 18esimo.
Al di sotto della Svizzera, il Belgio e la Germania (rispettivamente al 21esimo e al 25esimo posto). Il nuovo indice creato dall’Oms, secondo gli autori del rapporto “intende essere uno strumento per aiutare i governi a migliorare il loro sistema sanitario e a fare delle scelte razionali”.
Il calcolo e la relativa classifica si basano sull’analisi comparata di cinque fattori tra cui il livello di salute della popolazione, l’ammontare della spesa sanitaria e eguaglianza nell’accesso alla sanità.
Per il primo indicatore la Svizzera è ottava (i primi sono i giapponesi, che hanno il record della longevità). Mentre per le risorse finanziarie è al secondo posto con 10,1
el pil (oltre 3500 franchi procapite) dopo gli Stati Uniti che oltre ad essere i meno efficienti dal punto di vista economico sono anche i più diseguali nell’accesso ai servizi.
Infatti circa 40 milioni di americani non hanno alcuna copertura assicurativa sanitaria al di fuori delle emergenze.
Maria Grazia Coggiola, Ginevra
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