Sotto esame 17mila impianti a raggi X: 350 non conformi
L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha controllato 17mila apparecchi a raggi X in funzione presso medici, dentisti, veterinari e chiropratici: 350 sono stati dichiarati non conformi all'Ordinanza federale sulla radioprotezione e le relative autorizzazioni per l'esercizio ritirate. Lo ha comunicato lunedì lo stesso Ufsp.
I 350 provvedimenti sono stati adottati dall’Ufsp dopo che i detentori degli impianti, nonostante i ripetuti richiami, non hanno sottoposto gli stessi a revisione. I controlli sono ritenuti indispensabili per tarare i macchinari nel rispetto dei limiti consentiti dall’Ordinanza federale sulla radioprotezione. Secondo l’Ufsp gli impianti a raggi X non sottoposti a periodici controlli rappresentano un rischio elevato per la salute dei cittadini.
Dal 1994 l’ordinanza federale in materia impone il controllo regolare degli apparecchi a raggi X ogni tre anni, per quelli più piccoli – dentisti – sono sufficienti revisioni ogni sei anni.
Nel 1995 l’Ufsp aveva imposto per la fine del 1998, il controllo e la revisione di tutti i 17mila apparecchi medici presenti in Svizzera. Nel 1999 era stato promulgato un nuovo termine per gli impianti istallati prima del 1980 e non ancora sottoposti a revisione. Alla fine del 1999 erano state ritirate 100 autorizzazioni di esercizio per mancato adempimento dei controlli.
Per quanto concerne i nuovi impianti, lo scorso anno mancavano ancora 3.000 certificati di revisione. Un primo richiamo è già stato notificato ai detentori.
swissinfo e agenzie
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