Shawne Fielding si scusa con Joseph Deiss

Una delle foto apparse sulla rivista Max. Magazine Max

La moglie di Thomas Borer, ambasciatore elvetico a Berlino, è dispiaciuta dell'effetto mediatico delle foto pubblicate dal settimanale "Max", che la ritraggono in svariate vesti pacatamente sexy. L'esuberante 31enne attrice americana, ex miss Texas, non sarà presente all'inaugurazione della nuova ambasciata, il prossimo 11 maggio.

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 maggio 2001 - 14:50

Shawne si cosparge il capo di cenere in una lettera inviata sabato mattina al Ministro degli affari esteri, Joseph Deiss. Presentando le sue scuse, si dice dispiaciuta dell'effetto causato dalle sue foto e dichiara che non apparirà più in nessun servizio mediatico senza l'accordo scritto del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).

Inoltre, la moglie di Thomas Borer ha annunciato che non sarà presente in occasione dell'inaugurazione della nuova ambasciata svizzera a Berlino. Questo per evitare di finire nuovamente al centro dell'attenzione da parte dei media. Nella sua missiva, Shawne Fielding spiega che in passato ha rilasciato molte interviste con fotografie all'interno della sede diplomatica per contribuire al promuovimento del paese, in particolare di Svizzera Turismo. Ora però lo farà soltanto con l'assenso del DFAE.

Il servizio stampa del Dipartimento ha confermato l'esistenza della lettera. Ruedi Christen, portavoce, ha assicurato che la Fielding ha porto le proprie scuse a Berna di propria iniziativa.

Il servizio di "Max" presenta la moglie di Borer in diverse situazioni. C'è la Shawne con cappello da cowgirl rosso fuoco munito di diadema tipo statua della libertà, foulard a stelle e strisce, spillone raffigurante il simbolo del dollaro su un petto piuttosto scoperto e due sfavillanti revolver nelle mani. Oppure la pin-up platinata in minigonna a fare l'autostop davanti ad una bandiera rossocrociata in tinta con il suo abitino.

O ancora vestita con un lungo abito da sposa bianco, in groppa ad un cavallo all'ingresso della nuova ambasciata elvetica a Berlino. Sede situata proprio accanto alla ben più imponente e altrettanto nuova Cancelleria federale tedesca, dove trovano posto anche gli appartamenti privati di Gerhard Schröder. Con quest'ultimo, magari, ben felice di trovarsi nell'immediata vicinanza di quella che viene anche definita come "la coppia più glamour della città". Da quanto si legge sui giornali, Thomas Borer e Shawne Fielding sono tra gli ospiti fissi a tutti i ricevimenti berlinesi di una certa importanza.

E per una volta che la politica svizzera riesce a piazzarsi al centro dell'attenzione, ecco che lo fa in modo poco ortodosso per i rigidi canoni della diplomazia, ovattati di prudenza e di atteggiamenti irreprensibili. In effetti l'insolito servizio fotografico ha subito fatto rizzare i capelli a Joseph Deiss, il quale, subito dopo esserne venuto a conoscenza, ha chiesto dei chiarimenti in merito alla faccenda. E, pur avendo recentemente definito "eccellente" il lavoro svolto dall'ambasciatore Borer in Germania, in seguito a questo "mini-scandalo" potrebbe falciare l'erba sotto i piedi dei coniugi Borer. La coppietta non è nuova a tirate d'orecchi da parte di Berna.

Dall'arrivo a Berlino nel settembre del 1999, Thomas Borer e la sua procace consorte hanno attirato l'interesse dei vari "fogli di boulevard" per il modo insolito di intendere il loro ruolo, soprattutto al di fuori dai luoghi ufficiali. L'ambasciatore aveva suscitato parecchio clamore lasciando intendere che la sua nomina in Germania fosse una specie di premio per il suo silenzio in merito al lavoro a capo della Task force svizzera sulla seconda guerra mondiale.

6 mesi or sono, l'ultima infelice sortita di Borer. Nel corso di una cena di beneficenza, Shawne si intrattenne scherzosamente sulle ginocchia di un cantante, conoscente di entrambi. Nei giorni successivi, alla provocazione di un conduttore alla televisione svizzero tedesca, l'ambasciatore dichiarò candidamente di non esserne stato per niente geloso, essendo a conoscenza delle tendenze omosessuali dell'artista. In quell'occasione, il DFAE invitò Thomas Borer a dar prova di maggior contegno.

Chissà se lo stesso invito verrà trasmesso, ovviamente con il dovuto tatto (diamine, si tratta pur sempre del mondo diplomatico!), anche alla moglie dell'ambasciatore? Nell'intervista che accompagna il servizio fotografico, la protagonista dichiarava di sentirsi libera di fare ciò che vuole, anche se ora sembra aver ammorbidito la sua posizione. Eh, se i guai diplomatici fossero sempre e soltanto di questo tenore...

swissinfo

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