Siria: Russia chiede spiegazioni a Turchia su aereo
(Keystone-ATS) Il ministero degli esteri russo chiede spiegazioni alla Turchia dopo l’intercettazione ieri dell’aereo siriano con a bordo cittadini russi. Lo riferisce lo stesso ministero.
Aleksandr Lukashevich, portavoce del ministero degli esteri russo, ha espresso “preoccupazione” per l’intercettazione dell’aereo che “ha messo a rischio la vita e la sicurezza dei passeggeri” e ha lamentato che Ankara non ha informato l’ambasciata russa della presenza di passeggeri russi, circostanza appresa “dai media online”.
Lukashevich ha denunciato anche che le autorità turche, “senza spiegare i motivi, e violando la convenzione bilaterale consolare”, hanno “negato ai diplomatici russi la possibilità di incontrare i cittadini russi, rimasti bloccati per otto ore all’aeroporto” e addirittura senza che fosse garantita loro la possibilità di alimentarsi.
La parte russa quindi “esige dalle autorità turche una spiegazione dei motivi di tali azioni nei confronti di cittadini russi” e ritiene necessario “prendere le misure per impedire incidente del genere in futuro”.
Da parte sua il ministro dei trasporti siriano, stando a quanto riferisce la tv libanese al-Manar, ha parlato di un “atto di pirateria”.
Intanto Damasco ha deciso di sospendere le sue importazioni di elettricità dalla Turchia, ha indicato il ministro dell’energia di Ankara Taner Yildiz. La sospensione delle importazioni elettriche turche è scattata una settimana fa, ha detto Yildiz, secondo il quale la Turchia è pronta a riprenderle se la Siria lo chiederà. Le forniture turche corrispondono al 20% circa del consumo elettrico siriano.
Quetso mentre scontri tra ribelli e forze governative sono ripresi stamane, in particolare in un quartiere di Damasco e intorno a Homs. I Comitati locali di coordinamento (Lcc), segnalano combattimenti nel quartiere di al-Qadam nella capitale, lungo l’autostrada che porta verso Daraa e il confine con la Giordania. I bombardamenti governativi, secondo gli Lcc, sono ripresi anche sul quartiere ribelle di al-Khalidiya a Homs, mentre scontri sono in corso nella città di Husson. Almeno 18 persone sono state uccise negli scontri e nei bombardamenti della notte scorsa e di stamane, aggiungono gli Lcc.