Avidità e perdita di valori morali

Lo scandalo della contaminazione del latte ha creato un clima di grande sfiducia nella popolazione cinese, che sempre più spesso ricorre a prodotti esteri per nutrire i propri bambini. AFP

Da quando il latte contaminato ha ucciso sei bambini nel 2008, i cinesi importano sempre più latte in polvere dall'Occidente. Ma come si è potuti arrivare a questo punto? swissinfo.ch lo ha chiesto ai suoi lettori in Cina.

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 maggio 2013 - 11:00
Redazione cinese, swissinfo.ch

Per texture, il problema è semplice. È colpa della «società di consumo capitalista». E non è un problema specifico alla Cina. «Dovremmo sforzarci di creare una società più giusta – vivere con dignità invece di essere schiavi di questa società di consumo», scrive l'internauta.

Sulla stessa lunghezza d'onda, Isabel deplora come «da ormai 60 anni», i suoi compatrioti abbiano «perso la fede, il concetto di famiglia e il senso del bene e del male. Non pensano che ai soldi. Per i soldi, abbandonano tutti i principi. È uno scandalo morale assoluto».

E non è tutto: oltre al latte, «ci sono anche problemi legati alla verdura, ai cereali …». Al punto che la lettrice si chiede se «il pollo, l'anatra o il pesce che mangiamo siano davvero pollo, anatra e pesce». Un commento scritto prima dello scandalo della carne di topo venduta come pecora.

Nota ai lettori

Questi commenti sono stati raccolti sulla base di un appello lanciato sulle reti sociali dalla redazione cinese di swissinfo.ch. I messaggi selezionati sono stati tradotti e poi accorciati per motivi di comprensione e non possono essere considerati come un sondaggio rappresentativo. Ringraziamo tutti coloro che ci hanno scritto.

swissinfo.ch

End of insertion

Autorità sotto accusa

Se Ann evoca «un problema multifattoriale, politico, economico e culturale», alcuni internauti non esitano a puntare il dito contro le autorità cinesi.

Così, justnoname se la prende con «i funzionari cinesi, che cercano soltanto di aumentare il PIL», e con i prezzi che crescono più velocemente dei redditi dei contadini. In questo modo, precisa il lettore, gli agricoltori sono spinti ad imbrogliare, anche perché «in Cina gli standard di qualità dei prodotti lattieri non sono stati aggiornati da molto tempo […] e per guadagnare di più alcune aziende affidano i controlli agli stessi contadini».

Anche a dragon in the sky chiama in causa le norme di qualità. Secondo lui, «non sono fatte per garantire la sicurezza dei consumatori, ma per proteggere gli interessi dei produttori». E aggiunge: «La legge non è che una pelle d'agnello per nascondere il lupo. Coloro che vivono nella Cina continentale mi capiscono».

Quanto a nagual, è convinto che per «approfittare al massimo, le imprese non esitano ad adottare metodi illegali. E il governo le protegge…». Così, «sempre più produttori osano violare le leggi. E il popolo è disperato».

Ancora più diretto, qmarkboy vede in questo scandalo un «problema politico». Secondo lui, «l'autorità competente non è efficace […] e la politica economica non sostiene la produzione locale». È dunque necessario «rafforzare i controlli, sostenere le imprese buone e punire le cattive, sopprimere i privilegi dei funzionari e pubblicare i risultati delle ispezioni su internet».

Esplosione demografica

«Il sistema non funziona più, fa notare dal canto suo book. La perdita di valori, la decadenza morale, il disorientamento culturale, l'esplosione demografica, la sovrappopolazione della Terra… Tutto ciò contribuisce ad accentuare il problema».

Più fiducioso, yangyang ritiene che il problema «sia legato all'immensa domanda del mercato cinese», ma è convinto che «nei prossimi anni il governo riuscirà a risolvere il problema».

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo