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Manifesto “Priorità Alzheimer”

In Svizzera 100mila persone soffrono di demenza e il loro numero dovrebbe triplicare entro il 2050. Perché abbiano una migliore qualità di vita occorrono sei condizioni.

Promuovere e migliorare la diagnostica precoce, ampliare l’offerta di terapie specifiche e agevolarne l’accesso, offrire un accompagnamento e cure finanziariamente sopportabili, migliorare le competenze dei familiari che li assistono, offrire aiuti a questi ultimi per alleviare temporaneamente il loro impegno: sono le sei esigenze formulate nel manifesto “Priorità Alzheimer”, lanciato giovedì dall’Associazione Alzheimer Svizzera in occasione dei suoi venti anni di attività.

In tal modo, rileva l’organizzazione, si consente alle persone affette da questo morbo, per il quale finora non esiste guarigione, di vivere in casa più a lungo. Ciò corrisponde al desiderio espresso dalla maggior parte dei malati di Alzheimer e altre demenze. Al contempo i familiari che li assistono devono ricevere l’aiuto necessario, affinché non soccombano sotto il carico delle responsabilità.

Questa soluzione va a vantaggio non solo dei diretti interessati, ma di tutta la società: consentire ai pazienti di vivere al loro domicilio è infatti nettamente più economico che ricoverarli in case di cure.

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