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Democrazia diretta in Svizzera

Una croce svizzera in Piazza del Duomo

La croce svizzera sarà in Piazza del Duomo fino a giovedì. swissinfo.ch

Per promuovere la Svizzera e l'Euro 2008, un'esposizione itinerante fa tappa in diverse città europee. L'«Icon Roadshow Euro 2008» è stato inaugurato martedì a Milano.

Una croce svizzera all’ombra della Madonnina. I promotori dell’iniziativa non potevano sperare in un quadro migliore per presentare la Svizzera ai milanesi.

Fulcro dell’esposizione sono cinque container rossi e bianchi – i colori della bandiera elvetica – sovrapposti per formare appunto una croce. “Una croce – ha sottolineato la ministra dell’economia Doris Leuthard, presente a Milano per l’inaugurazione della cosiddetta Icona – che raffigura anche un più, ossia un emblema dei punti di forza della Svizzera”.

Ed è proprio con questo slogan, “La Svizzera – Il più da scoprire”, che la Confederazione si presenta ai milanesi e ai numerosi turisti che visitano la capitale lombarda e il suo famoso Duomo.

Flipper gigante

All’interno di un container, i visitatori possono scoprire la “Switzerball”, una sorta di macchina “alla Tinguely”, che permette all’artista Charles Morgan di presentare i luoghi comuni associati alla Svizzera. L’opera consiste in una specie di flipper gigante, nel quale viaggia una biglia di ferro che al suo passaggio anima ogni sorta di oggetto: teleferiche, orologi, uno chalet, delle mucche senza dimenticare naturalmente i soldi.

Sulle pareti di un altro container sono invece appesi diversi televisori. I filmati vantano la Svizzera, “castello d’acqua del Vecchio Continente”, e alcune sue realizzazioni, come “la più lunga galleria ferroviaria d’Europa”. Una lavagna invita invece i tifosi milanesi a lasciare un messaggio d’incoraggiamento per la nazionale italiana.

Presenti in forza, naturalmente, anche i dipendenti di Svizzera Turismo, che dispensano consigli ed informazioni sul paese e sulle quattro città svizzere che ospitano le partite dell’Euro.

Operazione di seduzione

Per sedurre i cittadini delle varie città toccate dal “Roadshow”, gli organizzatori dell’iniziativa – Confederazione, Presenza Svizzera, Svizzera Turismo… – non hanno lesinato sugli sforzi.

A Parigi, ad esempio, hanno potuto contare sulla presenza dell’allenatore francese Raymond Domenech. A Milano, invece, oltre alla già citata ministra dell’economia, erano presenti, tra gli altri, anche Elmar Ledergerber, sindaco di Zurigo, Marco Solari, presidente di Ticino Turismo e del Film Festival di Locarno, e Bruno Spinner, ambasciatore svizzero in Italia, accolti dal sindaco di Milano Letizia Moratti, che ha presenziato alla cerimonia d’inaugurazione.

In serata, poi, una conferenza sulla competività in Svizzera e in Italia moderata da Enrico Mentana ha riunito diversi importanti esponenti del mondo economico, tra cui Sergio Marchionne.

Stereotipi

“L’Icona – ha affemato Doris Leuthard – vuole presentare la Svizzera in tutte le sue sfaccettature”. Una Svizzera che non è quindi solo quella delle montagne e degli orologi, ma anche quella del design, dell’arte, del cosmopolitismo o della ricerca.

“In Italia, la Svizzera a volte è vista come un paese un po’ noioso. Voi non vi immaginate però quanto questo paese sia cambiato – le ha fatto eco Marco Solari, indirizzandosi ai numerosi giornalisti presenti alla conferenza stampa. La Svizzera – e dico forse una parola un po’ grossa – è un po’ rivoluzionaria. È questa l’immagine che vogliamo trasmettere”.

Alle spalle del presidente di Ticino Turismo spicca un’immagine ben poco rivoluzionaria: un contadino che sta falciando l’erba in un paesaggio alpino da sogno.

Johannes Matyassy, responsabile di Presenza Svizzera, non vede però alcuna contraddizione: “Gli stereotipi della Svizzera sono ben conosciuti all’estero – dichiara a swissinfo. È importante utilizzarli, poiché i luoghi comuni ci permettono di aprire delle porte e spiegare che c’è dell’altro. Gli stereotipi sono in un certo senso un punto di partenza”.

Un’opinione condivisa da Urs Eberhard, vicedirettore di Svizzera Turismo, secondo il quale sarebbe inoltre sbagliato rinunciare a simili immagini, che sono comunque parte integrante dell’essere svizzero: “Abbiamo queste montagne, ne andiamo fieri e non dobbiamo nasconderlo”.

Dei “musoni”?

L’obiettivo di questa campagna promozionale della Svizzera è inoltre pure di cercare di cambiare l’immagine che si ha degli svizzeri all’estero, visti spesso a torto “un po’ come dei musoni”, ha sottolineato Solari.

Dei cartelloni pubblicitari mostrano degli svizzeri sorridenti che indossano la maglia azzurra ed esclamano “Che bello! Arrivano gli italiani”.

Non tutti sono però convinti. Dopo aver visitato l’Icona, un anziano signore si rivolge a un suo amico: “Gli svizzeri fanno la propaganda ‘che bello arrivano gli italiani’. Che bugiardi, non è vero, non è vero!”. Sedurre i milanesi, insomma, rischia di non essere un cammino facile…

swissinfo, Daniele Mariani, Milano

L’«Icon Roadshow Euro 2008» ha toccato diverse città europee, tra cui Londra, Amsterdam e Parigi. Dopo la tappa milanese – che si concluderà giovedì – i container approderanno Vienna, dove rimarranno sino alla fine dei Campionati europei di calcio.

L'”Icon Roadshow” fa parte di una campagna di promozione più ampia intitolata “Svizzera. Il più da scoprire”, organizzata dalla Confederazione, da Presenza Svizzera, da Svizzera Turismo e dalle quattro città elvetiche che ospiteranno le partite.

Tra gli avvenimenti organizzati nell’ambito di questa campagna si può ricordare il mini-torneo di calcio organizzato sulla Jungfrau, che culmina a 3’454 metri, un anno prima del fischio d’inizio degli Europei.

A Vienna la Svizzera ha invece una sua “spiaggia” sulle rive del Danubio, dove, oltre alla trasmissione delle partite, sono in programma diversi concerti di artisti svizzeri.

Per gli ospiti che visiteranno il paese è stato creato anche uno speciale sito Internet – www.switzerland.com – che fornisce informazioni sull’Euro 2008 e sulla Svizzera in generale.

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