Salute: plebiscito per la prevenzione
Due svizzeri su tre stimano che casse malati e autorità sanitarie dovrebbero far di più per la promozione della salute.
La maggioranza degli svizzeri vuole che le associazioni attive nel settore della salute, le casse malati, i medici, la Confederazione e i cantoni si impegnino maggiormente in materia di prevenzione. È quanto emerge dal Monitoraggio della salute 2008 realizzato dall’istituto di sondaggio gfs.bern per conto di Interpharma, l’associazione mantello dell’industria farmaceutica svizzera.
Il 73% degli intervistati considera inoltre di fare abbastanza in ambito di prevenzione e i due terzi ritengono che ciascuno ha il compito di impegnarsi di più.
Più della metà del campione si è pure detto pronto a rinunciare alla libertà terapeutica del medico e alla libera scelta dell’ospedale.
È la prima volta da quando vengono effettuati questi studi che la maggior parte degli intervistati si dice pronta a rinunciare a certe libertà se ciò permette di risparmiare sui costi. Meno bene accolte invece restano una limitazione della libertà di scelta del medico e l’accesso a nuovi medicinali.
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