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Respinte denunce contro annunci antimusulmani

"I musulmani presto in maggioranza?", titolava l'inserzione swissinfo.ch

Le contestate inserzioni "antimusulmane" pubblicate per opporsi alle naturalizzazioni facilitate non hanno violato le norme antirazzismo.

Le insinuazioni da sole non sono penalmente rilevanti, ha deciso la giustizia zurighese, che ha archiviato il caso.

Le inserzioni erano state pubblicate dal comitato «contro le naturalizzazioni in massa» in occasione della votazione del 26 settembre scorso sulle naturalizzazioni facilitate ed avevano suscitato un’ondata di polemiche.

Diciassette fra cittadini ed organizzazioni di vari cantoni avevano sporto denuncia, affermando che l’annuncio calunniava la popolazione di confessione musulmana e violava le norme antirazzismo.

La procura di Zurigo ha però deciso di archiviare l’inchiesta penale.

Confermando una notizia pubblicata giovedì dal «Tages Anzeiger», il giudice istruttore Hans Maurer, titolare dell’inchiesta, ha dichiarato di aver esaminato i contenuti delle inserzioni e di essere arrivato alla conclusione che i limiti per un rinvio a giudizio non sono stati superati.

Cifre manipolate

Secondo Hans Maurer, gli annunci, apparsi sui maggiori quotidiani elvetici, non incitavano all’odio e alla discriminazione nei confronti dei musulmani ed erano chiaramente diretti contro le naturalizzazioni facilitate e non contro le persone di religione islamica.

Le inserzioni – ha pure affermato Maurer – giocano sì con la paura dell’integralismo e del terrorismo, ma non sta alla giustizia giudicare lo stile e la veridicità di una campagna di votazione.

Intitolate «Grazie alle naturalizzazioni automatiche presto una maggioranza musulmana?», gli annunci riportavano un grafico in base al quale la percentuale di musulmani rispetto alla popolazione svizzera dovrebbe salire dal 4,5% nel 2000 fino al 72% nel 2040. L’annuncio menzionava l’Ufficio federale di statistica (UST) come fonte delle proiezioni demografiche. L’UST aveva reagito affermando che le cifre erano state manipolate.

Eticamente molto discutibili

«Gli annunci non violano la norma antirazzismo del codice penale», ha detto Maurer. È comunque chiaro che sotto il profilo etico o morale il discorso è diverso, ha sottolineato l’inquirente.

Interpellato in proposito, il presidente della Commissione federale contro il razzismo Georg Kreis ha detto che l’archiviazione del procedimento dimostra una volta di più che i musulmani in Svizzera «non godono della stessa protezione di altre minoranze».

swissinfo e agenzie

Secondo l’Ufficio federale di statistica
11% della popolazione svizzera non ha nessuna religione
42% sono cattolici
35,2% protestanti
4,3% musulmani
1,8% ortodossi
0.2% ebrei
5,5% altre religioni

Il 26 settembre 2004, il 56,8% dei votanti aveva respinto la legge per facilitare la naturalizzazione degli stranieri della seconda generazione.

La legge per la naturalizzazione automatica degli stranieri della terza generazione era pure stata bocciata dal 51,6% dei votanti.

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