“Sans-papiers”: il prefetto friborghese concede una tregua
Dopo aver incontrato tutte le parti in causa, il prefetto della Sarine, Nicolas Deiss, ha deciso di differire al 20 agosto l'ordine di evacuazione della chiesa Saint Paul di Friburgo, sempre occupata dai "sans-papiers". Se i manifestanti non accetteranno entro quella data il compromesso loro proposto, le forze dell'ordine interverranno.
Nicolas Deiss ha incontrato giovedì separatamente i preti della parrocchia, il vescovo Bernard Genoud e gli occupanti «per poter valutare personalmente la situazione». «Non si tratta di skinheads, non ci sono state violenze o danni e non c’è quindi urgenza», ha poi osservato Deiss.
L’accettazione del compromesso – il “trasloco” degli occupanti in un convento, proposta giunta da Monsignor Bernard Genoud, vescovo di Losanna, Ginevra e Friborgo – permetterebbe comunque di «ridurre la pressione». «Con questo gesto distensivo, gli “illegali” avrebbero l’appoggio di una parte dell’opinione pubblica, dimostrando la loro volontà di collaborare con le autorità. Potrebbero in questo modo aspettare serenamente il responso delle autorità su chi può rimanere e chi no», ha aggiunto il prefetto.
Il gruppo di “sans-papiers” occupa dal Lunedì di Pentecoste il centro parrocchiale adiacente alla chiesa Saint Paul. Essi chiedono la regolarizzazione globale di 84 persone.
swissinfo e agenzie
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