TAF: consegne Uber Eats sono spedizioni postali
Uber Eats Switzerland è a tutti gli effetti un fornitore di servizi postali ed è quindi soggetto all'obbligo di registrazione presso la Commissione federale delle poste (PostCom).
(Keystone-ATS) Lo ha stabilito il Tribunale amministrativo federale (TAF), respingendo un ricorso della piattaforma di consegna di cibo a domicilio.
In termini pratici, tale obbligo comporta ulteriori vincoli. Ogni anno, Uber Eats dovrà passare alla PostCom informazioni e documenti che dimostrino la conformità ai requisiti di legge, in particolare per quanto riguarda le condizioni di lavoro.
Dovrà inoltre comunicare all’organo il numero dei dipendenti e una descrizione delle zone di servizio. Oltre al fatturato e al volume delle distribuzioni, dovrà fornire anche elenchi di offerte e prezzi aggiornati.
In una sentenza pubblicata oggi, il TAF ha respinto il ricorso presentato da Uber Eats Switzerland contro una decisione della PostCom risalente al dicembre 2023. Malgrado il tribunale avesse precedentemente considerato le consegne di pasti pronti come un trasporto merci e non un servizio postale, ora i giudici di San Gallo hanno sancito che la gamma di prodotti gestiti è il fattore determinante per classificare un’azienda.
In questo caso, rileva l’istanza, Uber Eats consegna non solo pasti e bevande, ma anche beni di prima necessità quali generi alimentari, articoli per la casa e cosmetici. Queste spedizioni vanno pertanto etichettate come pacchi postali, in quanto li ricordano per caratteristiche (peso e dimensioni), e considerate una forma di concorrenza diretta.
Il TAF ha bocciato l’argomentazione secondo cui gli articoli non erano “indirizzati” perché non era stato apposto alcun indirizzo fisico sull’imballaggio. Attualmente, è necessaria un’interpretazione moderna del termine, ha osservato.
È infatti sufficiente che il recapito di consegna sia reso disponibile al corriere per via elettronica, ad esempio tramite un’app. Questa forma digitale è equivalente a un indirizzo cartaceo.
Uber Eats ha sostenuto di offrire solo il trasporto delle merci, non occupandosi dello smistamento. Pertanto, il suo servizio non è paragonabile a un processo postale completo. Per il TAF però, l’assenza di questo passaggio non permette l’esonero dalla registrazione presso Postcom.
La sentenza non è ancora definitiva e può essere impugnata davanti al Tribunale federale (TF).