TAF: Crypto, mantenuta sospensione esportazioni
(Keystone-ATS) Le domande di esportazioni depositate da Crypto e TCG Legacy per apparecchi di codificazione restano sospese.
Il Tribunale amministrativo federale (TAF) non è entrato in materia sul ricorso delle due società, dato che la decisione rientra nella sfera di competenza del governo.
Lo scorso 19 giugno, il Consiglio federale ha ordinato la sospensione di tutte le richieste per ottenere permessi relativi a esportazioni fino al termine delle inchieste penali condotte dal Ministero pubblico della Confederazione (MPC) in merito al caso Crypto. L’azienda di Zugo è al centro di uno scandalo internazionale, essendo stata utilizzata per decenni dai servizi segreti tedeschi e dalla CIA per spiare le comunicazioni di oltre 100 Paesi.
Le due società hanno presentato ricorso al TAF contro le ordinanze notificate dalla Segreteria di Stato dell’economia (SECO). In sentenze pubblicate oggi però, i giudici sangallesi giungono alla conclusione che quanto deciso dal Consiglio federale sia un atto governativo, motivato da considerazioni principalmente politiche.
Per tale ragione, l’istanza non entra nemmeno in materia sulla questione. Inoltre, nemmeno il diritto internazionale pubblico dà alle aziende la facoltà di far trattare il loro ricorso dal TAF.
Il tribunale ha tuttavia accolto un ricorso di TCG Legacy contro una domanda di esportazione inoltrata dopo la decisione del Consiglio federale. Quest’ultima infatti non fa alcun riferimento a eventuali richieste future – la SECO sosteneva invece che ciò si potesse dedurre – e pertanto in questo caso la sospensione va annullata.
(B-3515/2020 e B-4393/2020 del 2 novembre 2020)