Teatro: dieci anni della Sélection suisse a Avignone (F)
Sei spettacoli, una pubblicazione e letture elvetiche saranno presentate dal 6 al 21 luglio al Festival di Avignone, in Francia, nel quadro della Sélection suisse (SCH26). È il decimo anno in cui essa promuove un panorama della creazione contemporanea elvetica.
(Keystone-ATS) Fra i progetti selezionati figura “Le cheval qui peint” del collettivo ginevrino Old Masters, noto per la sua estetica minimalista e il suo impiego dell’assurdo, che aprirà le danze il 6 luglio al Polo culturale Jean Ferrat. Le spettacolo prende la forma di “un gala d’addio di un cavallo artista” e stravolge i codici della rappresentazione per interrogarsi sulla creazione e sulla sua messa in scena. Il collettivo ginevrino si fa notare per le sue pièce dall’estetica radicale, che mescolano discorsi scientifici, artistici e quotidiani in forme spesso ironiche e stravaganti.
La coreografa vodese Géraldine Chollet chiuderà questa 10a edizione con “La Tendresse du ventre de la baleine dans les jardins” presso La Chartreuse de Villeneuve lez Avignon (16-19 luglio). Premio svizzero delle arti sceniche 2025, il cui lavoro esplora gli stati sensoriali del corpo, presenterà questo spettacolo immersivo incentrato sulla percezione e sull’intimità.
Artisti emergenti
Nel programma vengono messi in avanti anche artisti emergenti come Adél Juhász, coreografo di origine ungherese di stanza sull’arco lemanico, con “I need help immediately”. “La personalità magnetica di Adél Juhász trasforma l’angoscia in spazio di creatività”, scrive la SCH. Si esibirà fra le antiche mura della Chartreuse dal 9 al 20 luglio.
Gli spettatori potranno anche scoprire “Joyaux lourdement sous-estimés” e “l’étreinte de deux hommes est une danse” a LaScierie (10-20 juillet) di Bast Hippocrate, un’artista svizzero afrodiscendente nato a La Chaux-de Fonds (NE). Questa figura della nuova danza elvetica è nota per le sue pièce fisiche e impegnate.
Con “Bin ich das?”, la turgoviese Sarah Hugentobler, nota per i suoi dispositivi scenici che mescolano video e performance, propone una riflessione sull’identità e la molteplicità dei punti di vista. Lo spettacolo in tedesco e sottotitolato verrà presentato alla Manufacture (14-21 luglio).
L’artista bernese Annina Mosimann, marionettista e plastica riconosciuta per il suo lavoro alla frontiera fra arti visive e arti della scena presenterà “Bestiarium” presso il Totem (7-18 juillet), destinato al giovane pubblico. Laureata del riconoscimento d’incoraggiamento elvetico “Premio 2024”, si impone con un universo singolare che mescola oggetti, corpi e musica sperimentale. In questo spettacolo senza parole, una cassa di trasporto diventa uno spazio vivente dove sorgono creature ibride, esplorando la coabitazione e le relazioni fra essere in uno spazio chiuso.
Letture
In occasione del decimo anniversario, la “Sélection suisse en Avignon” si associa agli “Inédits théâtre” del quotidiano romando Le Courrier per un progetto comune: la pubblicazione di “10 ans, 10 textes, 10 auteur·ices”. Le letture si terranno il 16 luglio alla Chartreuse de Villeneuve ez Avignon.
“La Sélection suisse en Avignon costituisce una vetrina e uno spazio di scambio per gli artisti e i professionisti”, sottolineano gli organizzatori.
Promossa dalla Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia, da Corodis e dalla Commissione romanda per la diffusione degli spettacoli, la manifestazione si configura come un appuntamento fondamentale per la diffusione internazionale della creazione contemporanea elvetica.
L’80esima edizione del festival di Avignone, che quest’anno omaggia le arti dello spettacolo coreane, si tiene dal 4 al 25 luglio. Il programma a pagamento comprende 47 spettacoli (quasi 300 rappresentazioni), di cui 30 creazioni, stando al direttore Tiago Rodrigues.
A margine, nel centinaio dei teatri della cittadina, si terrà la parte gratuita. Lo scorso anno erano stati proposti al pubblico 1700 spettacoli (ossia circa 27’400 rappresentazioni).
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