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TPF: ex dipendente delle FFS condannato a 4 anni e 7 mesi

TPF: ex dipendente delle FFS condannato a 4 anni e 7 mesi
TPF: ex dipendente delle FFS condannato a 4 anni e 7 mesi Keystone-SDA

Il Tribunale penale federale (TPF) di Bellinzona ha condannato oggi un ex dipendente delle FFS a quattro anni e sette mesi di detenzione. L'uomo, assieme ai suoi complici, ha sottratto nel corso degli anni all'ex regia federale circa 8,7 milioni di franchi.

(Keystone-ATS) Il 54enne è stato riconosciuto colpevole di ripetuta infedeltà nella gestione pubblica, truffa per mestiere, ripetuto riciclaggio di denaro aggravato e ripetuta falsità in documenti. È stato invece assolto dall’accusa di violazione della legge sulle armi. Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) aveva richiesto sei anni e cinque mesi di carcere, la difesa una pena di 32 mesi, di cui dieci da scontare.

Grazie a un sistema di società di copertura e con l’aiuto di quattro complici, l’uomo si sarebbe arricchito ricorrendo a fatture false relative a prestazioni fittizie. Tre coimputati sono stati condannati a pene comprese tra i 19 e i 26 mesi. La sorella dell’imputato principale è per contro stata assolta: il tribunale le ha creduto quando ha affermato di non essere stata a conoscenza delle attività criminali compiute da suo fratello.

Durante la lettura della sentenza il presidente della Corte penale del TPF ha parlato di “una truffa da manuale”, sostenendo che il 54enne ha “ingannato perfidamente” e “spennato senza scrupoli” il proprio datore di lavoro. L’imputato aveva previsto che, in virtù del rapporto di fiducia e delle procedure interne delle FFS, non sarebbe stata effettuata una verifica approfondita. Inoltre il periodo in cui sono stati commessi i reati – oltre 17 anni – è stato molto lungo. Secondo il magistrato il fatto che l’uomo si sia dichiarato colpevole sin dall’inizio e si sia dimostrato collaborativo ha costituito una circostanza attenuante.

Stando all’atto d’accusa del MPC, l’imputato principale ha iniziato a lavorare per le FFS all’età di 23 anni e ha gradualmente scalato i gradini gerarchici. Nel 2019 è stato nominato capo servizio. A partire dal settembre 2007 avrebbe lavorato non solo per consolidare la propria carriera, ma anche per rafforzare il proprio sistema truffaldino.

Ha coinvolto nella vicenda un amico di lunga data, tramite la cui società venivano inviate fatture fittizie alle FFS. Successivamente si sono aggiunte al sistema altre due persone titolari di altre imprese. E alla fine del 2010, la sorella dell’imputato ha fondato altre due società che sono state integrate nel sistema, secondo il MPC.

Per le fatture emesse, le FFS non ricevevano alcuna contropartita, né il materiale presumibilmente necessario. La truffa è rimasta a lungo inosservata poiché l’imputato ricopriva due incarichi all’interno del sistema delle FFS. In questo modo poteva fingersi la persona che aveva espresso una richiesta ed effettuare immediatamente l’ordine, sebbene non lavorasse presso il servizio acquisti.

Alla fine del settembre 2024, le FFS hanno sporto denuncia penale. Poco più di due mesi dopo l’uomo è stato arrestato. Ha trascorso due mesi in detenzione preventiva e la procura federale ha effettuato diverse perquisizioni domiciliari.

A causa del termine di prescrizione di 15 anni, solo i fatti commessi a partire dal 1° aprile 2011 potevano essere oggetto del procedimento penale. L’ammontare del danno si è così ridotto a circa 5 milioni di franchi, di cui 4,4 milioni sono finite nelle tasche del 54enne.

Le FFS ne chiedono il rimborso. L’imputato principale dovrà versare all’azienda un risarcimento danni di oltre 5 milioni di franchi, a cui si aggiungono gli interessi. I complici dovranno restituire somme comprese tra 900’000 e 1,8 milioni di franchi. In aggiunta i quattro condannati dovranno versare congiuntamente alle FFS circa 66’000 franchi per le spese legali sostenute. La Corte penale ha inoltre imposto loro spese processuali per un totale di 39’000 franchi, di cui 21’000 franchi a carico del 54enne.

Il dipendente dell’ex regia federale, licenziato con effetto immediato, ha finanziato con il denaro sottratto una casa nel canton Soletta, una in Florida (Stati Uniti) e numerose automobili, stando a quanto riferito dal MPC. Tra queste figuravano una Ford Mustang Shelby, due Porsche e una Lamborghini che da sola costava quasi 400’000 franchi. Inoltre il denaro è servito a condurre uno stile di vita lussuoso e a costituire una collezione di armi.

Durante il processo l’uomo ha dichiarato di aver iniziato con la truffa a causa dei debiti della sua allora moglie e di non essere “in linea di principio” una persona cattiva.

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