TPF: Blancho e altri dirigenti CCIS accusati propaganda terrorismo
(Keystone-ATS) Tre dirigenti del Consiglio centrale islamico della Svizzera (CCIS) sono oggi al Tribunale penale federale (TPF) di Bellinzona con l’accusa di propaganda a favore del terrorismo. Il processo si concluderà domani. La lettura della sentenza è prevista per il 25 maggio.
Il presidente del CCIS Nicolas Blancho, il responsabile della comunicazione Qaasim Illi – entrambi 34enni svizzeri convertiti all’Islam – e il 26enne “produttore culturale” dell’organizzazione Naim Cherni, un tedesco residente a Berna, devono rispondere dell’accusa di aver violato la legge federale che vieta i gruppi terroristici al-Qaida e Stato islamico nonché le organizzazioni associate.
Il Ministero pubblico della Confederazione in settembre li ha rinviati a giudizio per alcuni video ritenuti opera di propaganda a favore di al-Qaida o di un gruppo ad essa associato. Cherni è accusato di aver fatto le riprese nell’ottobre del 2015 in Siria. I filmati sono stati poi approvati da Illi e pubblicizzati in accordo con Blancho tramite social media e anche in occasione di una manifestazione pubblica a Winterthur nel dicembre 2015.
Nei video è contenuta in particolare una intervista ad Abdallah al-Muhaysini, un saudita che la Procura federale ritiene fosse un alto rappresentante di al-Qaida in Siria, e rappresentante dell’organizzazione “jihadista” Jaysh al-Fath.