Trump, 20 milioni per spot elettorali, a spese contribuenti
Donald Trump ha usato 20 milioni di dollari di denaro pubblico per finanziare una campagna di spot autocelebrativi. Lo rivela il New York Times precisando che i soldi sono stati attinti dal dipartimento per la sicurezza interna.
(Keystone-ATS) Gli spot sono stati trasmessi su diverse reti tra le quali Fox News, Cnn Msnbc, durante le partite di football, i notiziari di Cbs Abc e Nbc e molti talk show. Secondo la ricostruzione del quotidiano, il tycoon ha incaricato Russell T. Vought, direttore dell’Office of Management and Budget (l’ufficio che gestisce il bilancio federale), di trovare i fondi nell’ambito dell’amministrazione.
Mark Paoletta, consulente legale dell’ufficio bilancio, e Will Scharf, consulente legale della Casa Bianca, hanno dichiarato l’operazione legittima e il 20 settembre è stato siglato un contratto con la LMD, un’agenzia di marketing del Maryland.
Gli spot sono stati criticati dai dem, ma anche da qualche repubblicano, in quanto possibile violazione delle leggi federali che vietano l’uso di fondi pubblici per “fini di pubblicità o propaganda”.
La Casa Bianca ha replicato che si trattava di un servizio pubblico e che nelle pubblicità non si invitava a votare nessun candidato in particolare.