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Trump assicura che l’Iran consegnerà l’uranio arricchito

Keystone-SDA

Donald Trump ha assicurato oggi che l'Iran ha accettato di consegnare il proprio uranio arricchito, una delle sue condizioni per un accordo con Teheran.

(Keystone-ATS) “Hanno accettato di restituirci la polvere nucleare”, ha dichiarato il presidente americano ai giornalisti alla Casa Bianca, utilizzando il termine che impiega per designare le scorte di uranio arricchito, aggiungendo: “Ci sono ottime possibilità che riusciamo a raggiungere un accordo”.

La Repubblica islamica non ha per il momento confermato questa informazione, mentre sono ancora in corso trattative, sotto l’egida del Pakistan, per organizzare un secondo round di negoziati. La prima tornata di trattative per porre fine alla guerra in modo duraturo si è conclusa lo scorso fine settimana a Islamabad con un nulla di fatto.

L’influente capo dell’esercito pakistano Asim Munir si è recato oggi in Iran per incontrare il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf, considerato il principale interlocutore da parte di Teheran.

Mentre il conflitto ha causato migliaia di morti, soprattutto in Iran e in Libano, e sta scuotendo l’economia mondiale, il mondo spera almeno in una proroga di altre due settimane del cessate il fuoco, in vigore dall’8 aprile.

Per il momento, l’Iran continua a bloccare lo stretto di Ormuz, e da lunedì Washington impone un blocco delle navi in provenienza o a destinazione dei porti iraniani. “Se l’Iran farà la scelta sbagliata, allora ci sarà un blocco e le bombe cadranno sulle sue infrastrutture elettriche ed energetiche”, ha minacciato il capo del Pentagono, Pete Hegseth.

“Nessuna data”

Da parte sua, l’Iran ha minacciato di bloccare anche il Mar Rosso, pur ribadendo la sua volontà di negoziare. L’ambasciatore iraniano all’ONU ha dichiarato che Teheran è “cautamente ottimista” riguardo ai negoziati volti a porre fine alle ostilità con gli Stati Uniti, esprimendo al contempo la speranza di un “risultato significativo”.

Israele ha da parte sua nuovamente minacciato l’Iran di attacchi “ancora più dolorosi” se si fosse rifiutato di piegarsi alle richieste degli Stati Uniti, in particolare in materia di armamento nucleare.

In ogni caso, per il momento non è stata fissata “alcuna data” per un secondo round di colloqui, ha dichiarato alla stampa il portavoce del Ministero degli Affari Esteri pakistano.

Intanto a Washington, la Camera dei Rappresentanti ha nuovamente respinto un’iniziativa dei deputati democratici che volevano limitare i poteri di Donald Trump nella guerra contro l’Iran e costringerlo a ottenere l’approvazione del Congresso per proseguire le ostilità.

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