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Borsa svizzera: debole anche nel pomeriggio

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 febbraio 2011 - 15:21
(Keystone-ATS)

Listini in calo anche nel pomeriggio alla Borsa svizzera. Le preoccupazioni per le quotazioni del greggio e le incertezze legate dalla rivolta in Libia continuano a pesare sui mercati, hanno osservato gli operatori. Poco dopo le 15.10 l'indice SMI dei titoli guida segna 6522,45 punti, in calo dell'1,51%. L'indice allargato SPI è a quota 5874,47 (-0,80%).

Non hanno influito sugli indici i dati Usa sulla produzione industriale a gennaio, sulle nuove richieste di sussidi di disoccupazione e sugli ordini di beni durevoli.

Tutte le blue chip tranne ABB (+0,95%) sono in ribasso. In particolare Novartis è in discesa di 2,20 franchi (-4,09%). Va però notato che da oggi il titolo è trattato senza la cedola del dividendo di 2,20 franchi. La Roche arretra dello 0,58%, la Nestlé dello 0,57%.

Fra i bancari, l'UBS cede l'1,25%, il Credit Suisse, che sembra essere finito nel mirino del fisco americano, il 2,20% e la Julius Bär l'1,96%. Quanto agli assicurativi, Zurich Financial è in ribasso dello 0,86%, Swiss Re dell'1,32%.

Transocean, che ha pubblicato nella notte i risultati del 2010, perde il 2,26%. Nel quarto trimestre a causa di una rettifica di valore sulla flotta ha registrato un rosso di 799 milioni di dollari, contro un utile di 723 milioni di dollari nello stesso periodo del 2009. Soffrono anche i titoli del lusso, con Richemont in calo del 2,78% e Swatch Group dell'1,99%.

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