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Ue vara strategia per rafforzare la propria presenza nell’Artico

Keystone-SDA

L'Ue ha lanciato oggi la sua nuova Strategia per l'Artico, in un contesto segnato dalle pressioni esercitate da Russia e Stati Uniti in quest'area di fondamentale importanza.

(Keystone-ATS) Sicurezza, contrasto ai cambiamenti climatici, sviluppo economico e sostegno alle comunità locali. Sono le quattro priorità al centro della strategia per far fronte alla competizione geopolitica e all’attività militare della zona.

L’Ue propone nuovi strumenti tra cui un polo per monitorare le attività marittime, il Maritime Security Hub, la dotazione di rompighiaccio e un cavo sottomarino con la Groenlandia. Più cooperazione economica nei settori dell’energia rinnovabile, delle materie prime critiche, dei trasporti a duplice uso e della connettività digitale.

Il nuovo Maritime Security Hub dovrà aiutare Stati membri e partner a condividere informazioni e monitorare le attività in mare. Come primo intervento sarà sostenuta la creazione di un Arctic Cable Hub per sorvegliare, proteggere e contribuire a riparare i cavi sottomarini nel Nord Atlantico e nell’Artico.

Il centro potrà poi estendere le proprie attività al tracciamento delle navi della flotta ombra, all’individuazione della pesca illegale e dell’inquinamento e al coordinamento delle operazioni di ricerca e soccorso. La strategia prevede anche tecnologie per rilevare possibili minacce e il rafforzamento della preparazione alle condizioni artiche, della sicurezza delle catene di approvvigionamento e della protezione delle infrastrutture sottomarine.

Per migliorare l’osservazione climatica, l’Ue intende condividere dati attraverso OceanEye, la sua iniziativa di monitoraggio degli oceani. Sul piano dei collegamenti, la strategia indica il progetto ferroviario Rail Nordica, un cavo sottomarino Pan-Arctic Cable tra Groenlandia ed Europa e la connettività satellitare IRIS2 Arctic Connectivity per le comunicazioni delle amministrazioni pubbliche.

Sul piano economico, l’Ue intende sostenere energie rinnovabili, materie prime critiche, trasporti e connettività, mantenendo la posizione secondo cui petrolio, carbone e gas devono restare nel sottosuolo.

La Commissione propone anche un EU Polar Research Hub per collegare ricerca scientifica e decisioni politiche, oltre al rafforzamento dell’European Polar Coordination Office. Per le comunità locali prevede più opportunità Erasmus+ per i giovani, un Youth Sounding Board in Groenlandia e l’estensione dell’Arctic Mayors’ Forum. La strategia mette al centro anche giovani, popolazioni indigene e amministrazioni locali. L’Ue sostiene già lo sviluppo regionale artico con oltre un miliardo di euro di fondi di coesione per il periodo 2021-2027. Nell’Artico vivono oltre 500mila cittadini dell’Ue. Danimarca, Finlandia e Svezia sono gli Stati membri della regione. La strategia conferma la posizione europea a favore di lasciare nel sottosuolo petrolio, carbone e gas, compresi quelli presenti nell’Artico.

La competizione nell’Artico si sta intensificando, man mano che il riscaldamento globale provoca lo scioglimento dei ghiacci marini. Paesi come Russia, Cina e Stati Uniti hanno intensificato le proprie attività, gareggiando per accaparrarsi risorse naturali e nuove rotte marittime. L’Unione europea è direttamente coinvolta, contando tra i suoi 27 Stati membri tre nazioni artiche: Danimarca, Finlandia e Svezia. Inoltre, l’Europa è stata scossa dalle ripetute minacce dell’ex presidente statunitense Donald Trump di porre la Groenlandia sotto il controllo degli Stati Uniti. Considerando che gli eventi nell’estremo nord hanno ripercussioni anche più a sud, la strategia mira a definire un approccio comune dell’Ue nei confronti della regione.

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