USA, attacchi di precisione in Iraq contro terroristi legati a Iran
Gli USA e l'Arabia Saudita han condotto "attacchi di precisione in Iraq" "contro terroristi legati all'Iran che il Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica aveva incaricato di colpire le forze americane ed infrastrutture energetiche saudite". Almeno 20 i morti.
(Keystone-ATS) In una nota il Comando centrale militare americano (Centcom) riferisce che “caccia statunitensi e sauditi hanno colpito diversi siti logistici e depositi di armi dei terroristi nell’Iraq orientale, in una decisa risposta a oltre 30 attacchi con droni aerei orchestrati dai pasdaran nelle ultime 72 ore. Gli attacchi ingiustificati contro le forze americane non hanno avuto successo”.
La nota del Centcom precisa poi che “tra il mese di febbraio e quello di aprile del 2026 si sono verificati oltre 600 tentativi di attacco contro cittadini e strutture statunitensi da parte di milizie terroristiche legate all’Iran in Iraq”.
Il Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica e i suoi gruppi terroristici affiliati “devono porre fine a questi attacchi per evitare ulteriori risposte militari da parte degli Stati Uniti”, conclude la nota.
Da parte sua il portavoce del ministero della difesa saudita, Turki al-Maliki, ha dichiarato che “la difesa aerea ha intercettato e distrutto diversi droni che tentavano di colpire impianti petroliferi”, aggiungendo che “questi ultimi tentativi terroristici sono stati lanciati dal territorio iracheno e condotti da milizie terroristiche legate all’Iran”.
Riad aveva già segnalato attacchi simili ieri, invitando l’Iraq a impedire che il suo territorio venga utilizzato per lanciare operazioni contro il regno. Mentre il governo iracheno ha annunciato l’apertura di un’indagine, la “Resistenza islamica in Iraq”, che comprende gruppi armati filo-iraniani, ha negato qualsiasi coinvolgimento in attacchi contro l’Arabia Saudita.
Secondo la Forza di mobilitazione popolare (PMF), alleanza di ex paramilitari ora integrata nell’esercito iracheno la quale comprende gruppi filo-iraniani che operano ancora in modo autonomo, nei raid aerei statunitensi e sauditi contro le proprie basi in sette province almeno 20 combattenti “sono stati martirizzati e altri 32 feriti, secondo un bilancio preliminare”.