Vendite auto nuove in calo in luglio, crescita a razzo per BYD
Dopo la ripresa di giugno le vendite di auto nuove sono tornate a scendere in Svizzera in luglio.
(Keystone-ATS) Sono entrate in circolazione 19’000 vetture fresche di fabbrica, il 3,2% in meno dello stesso periodo dell’anno scorso, secondo l’associazione degli importatori Auto-Svizzera, che cura le statistiche sul tema. Interessante è l’enorme crescita del costruttore cinese BYD, che nel ramo dell’elettrico supera ormai Tesla.
Andando nel dettaglio, nel settimo mese dell’anno le propulsioni alternative sono arrivate a una quota di mercato del 76% (68% nel luglio 2025), con in primo piano l’ibrido normale (37%, in progressione dal 35% di un anno prima) e l’elettrico (26%, in aumento dal 21%: 4500 auto immatricolate, +20%), davanti all’ibrido plug-in (14%, con un incremento dal 12%). La vettura a benzina è al 18% (era al 24%) e il diesel al 6% (era all’8%).
Cumulando i primi sette mesi del 2026, si arriva a un totale di 135’500 vetture (tutte le cifre assolute arrotondate al centinaio, per una migliore facilità di lettura), con un incremento del 2,1% su base annua. Guardando ai volumi, hanno lasciato i concessionari 49’600 ibride (+2%), 32’900 elettriche (+20%), 28’600 veicoli a benzina (-13%), 16’900 ibride plug-in (+21%) e 7600 mezzi diesel (-23%). In aumento, dal 50% al 53%, è la quota di 4×4.
“L’elettrificazione del parco veicoli è proseguita nel mese di luglio e sta avanzando gradualmente”, commenta il direttore di Auto-Svizzera Thomas Rücker, citato in un comunicato. “Ciò è stato reso possibile da numerose misure adottate dai costruttori e dagli importatori: un’ampia offerta in tutte le fasce di prezzo e in tutte le classi di vetture, autonomie sufficienti e bassi costi di esercizio”.
Secondo il manager le sfide economiche del settore rimangono però “immense”. “Per questo motivo non allenteremo la nostra lotta contro l’eccesso di regolamentazione, come illustrato all’inizio dell’anno nelle otto richieste presentate da Auto-Svizzera. La politica è chiamata a rafforzare il motore dell’economia migliorando il quadro normativo”, sostiene il dirigente 51enne.
Con un occhio alla concorrenza, come sempre interessante è stilare una classifica dei singoli marchi: primeggia Volkswagen (15’300 vetture vendute fra gennaio e luglio), davanti a Skoda (12’900), BMW (11’200), Mercedes (10’700), Audi (9300), Toyota (7500), Volvo (5200), Seat/Cupra (5100), Renault (4900), Dacia (4300), Hyundai (4200), KIA (3400), BYD (3300) e Tesla (3200). Tutti gli altri costruttori non arrivano a 3000 veicoli.
Significativo può essere considerato il dato di crescita di BYD, che segna +1197% (erano state smerciate solo 300 auto negli stessi mesi del 2025). Tesla tiene ancora sull’arco dei sette mesi (+2%), mentre ha vissuto un luglio da dimenticare: sono state vendute solo 100 auto (-78%), contro le 600 del concorrente BYD.