Videogiochi violenti: per Consiglio nazionale non occorre severità
(Keystone-ATS) Non occorre intervenire più severamente per proteggere i giovani contro gli sport e i videogiochi violenti. Viste le misure in tal senso previste per l’anno prossimo dal Consiglio federale, il Nazionale ha affossato oggi tacitamente un’iniziativa cantonale lucernese che chiedeva di vietare la pratica di discipline che mescolano diverse arti marziali, nonché giochi particolarmente brutali.
La Camera del popolo si è così allineata al Consiglio degli Stati, che aveva bocciato il testo durante la sessione autunnale.
Secondo il rapporto “Giovani e media” presentato lo scorso aprile dall’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS), le autorità e i servizi specializzati dovrebbero in particolare collaborare di più per prevenire e lottare contro la violenza giovanile. In seguito alla pubblicazione di questo documento, la Confederazione presenterà entro l’estate 2015 provvedimenti e proposte allo scopo di agire contro la violenza tra i giovani.