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Assolti i turchi che negarono il genocidio armeno

Per la prima volta un tribunale svizzero ha dovuto esprimersi sulla negazione di un genocidio diverso da quello compiuto dai nazisti swissinfo.ch

Sono stati prosciolti i dodici turchi accusati a Berna di discriminazione razziale per aver negato il genocidio degli armeni in una petizione indirizzata alle Camere federali nel '96. Il tribunale distrettuale di Berna-Laupen ha stabilito che il loro comportamento non viola l'articolo 261bis del Codice penale. Lo stesso procuratore pubblico aveva chiesto il proscioglimento. I querelanti armeni hanno già annunciato che presenteranno ricorso.

Rappresentanti di associazioni turche in Svizzera, gli imputati erano stati accusati di aver «negato, minimizzato grossolanamente o cercato di giustificare» la deportazione e il massacro di centinaia di migliaia di armeni da parte dei turchi negli ultimi anni dell’impero ottomano, tra il 1915 e il 1917.

Sotto accusa una petizione consegnata al parlamento federale nel 1996, la quale faceva seguito a un’istanza di segno opposto presentata dall’associazione Svizzera-Armenia (ASA). Nel testo si affermava che «parlare di genocidio deforma profondamente la verità storica» e che «il governo ottomano non aveva mai avuto l’intenzione di sterminare gli armeni».

La sentenza era particolarmente attesa in Svizzera perché finora mai un tribunale aveva dovuto esprimersi sull’applicabilità dell’art. 261bis alla negazione di un genocidio che non fosse quello nazista.

swissinfo e agenzie

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