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Aumenteranno in media del 5,5 percento i premi delle casse malati nel 2001

Dopo essere aumentati ad un ritmo decrescente dal 1997 al 1999, i premi per l'assicurazione malattia obbligatoria hanno ripreso decisamente a galoppare. Cresciuti del 3,8 percento nel 2000, l'anno prossimo saliranno in media di un ulteriore 5,5 percento.

All’origine della nuova stangata vi sarebbe un inatteso incremento dei costi, in particolare delle cure ambulatoriali negli studi medici e negli ospedali come pure dei medicamenti.

Le differenze tra le diverse casse e tra i cantoni sono notevoli. L’aumento più contenuto si registra nel canton Soletta, con un 2,5 percento, mentre gli assicurati più colpiti saranno quelli del Giura, con un premio che aumenterà del 10,1 percento.

L’aumento medio a livello nazionale, che riflette l’andamento dei costi della salute, è stato definito “troppo elevato” dalla stessa responsabile della sanità pubblica, la consigliera federale Ruth Dreifuss. Dopo una lieve flessione dell’incremento nel 2000 ( 4 percento), le previsioni indicano un rialzo dei costi netti di circa il 4,8 percento, che gli assicuratori dovranno finanziare con i premi.

Ad alimentare la continua crescita delle spese contribuirebbe soprattutto il settore ambulatoriale. Da una parte, in vista dell’entrata in vigore del nuovo sistema tariffario gli studi medici avrebbero aumentato la quantità di consultazioni, a cui si aggiunge un aumento del numero assoluto di studi medici. Dall’altra, anche le cure ambulatoriali ospedaliere crescono da alcuni anni ad un ritmo elevato, a causa dell’attuale sistema di finanziamento.

Cantoni e ospedali hanno infatti interesse a trasferire le cure dal settore stazionario, che viene finanziato al 50 percento dall’ente pubblico, a quello ambulatoriale, interamente a carico delle casse malati e dei loro assicurati.

Anche sul fronte dei medicamenti la ministra Ruth Dreifuss ha dovuto constatare un aumento delle spese. Malgrado le misure volte a diminuire i prezzi dei farmaci di più di 15 anni, il numero di imballaggi venduti è aumentato e in particolare la prescrizione di medicamenti costosi.

Se i costi continuano ad aumentare nonostante le misure prese per contenere i prezzi, secondo la ministra della sanità non resta che agire sul volume delle prestazioni a carico dell’assicurazione sociale. Per limitare il numero di prestazioni, misure sono già state prese nel settore dei medicamenti. Allo studio vi è poi l’introduzione di un sistema del “secondo consulto” per valutare, in determinati casi, l’opportunità di praticare certe cure particolarmente costose.

Per limitare il numero di fornitori di prestazioni, le casse malati avevano reclamato l’abolizione dell’obbligo di contrarre, che costringe gli assicuratori a rimborsare le spese e gli onorari di tutti gli operatori sanitari, un’ipotesi fortemente combattuta dalla lobby dei medici.

La consigliera federale Ruth Dreifuss ha ribadito la sua opposizione per una misura che non garantirebbe un’applicazione non discriminatoria e che abolirebbe anche la libertà degli assicurati di scegliere il proprio medico. La revisione della legge, presentata recentemente dal governo, dovrebbe comunque favorire l’adozione di nuove soluzioni per contenere la fattura sanitaria, come il modello degli HMO che consentirebbe in qualche modo di selezionare i medici meno costosi.

Luca Hoderas

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