Borodin: mercoledì in Svizzera per rispondere ai procuratori di Ginevra
Arriverà nella serata di mercoledì in Svizzera l'ex tesoriere del Cremlino Pavel Borodin. Giovedì in mattinata è atteso dal procuratore ginevrino Bernard Bertossa per rispondere delle accuse di riciclaggio di denaro, frutto di presunte tangenti. Lo ha comunicato all'agenzia russa Itar Tass la difesa dell'attuale segretario dell'Unione russo-bielorussa e ex fedelissimo di Eltsin.
Borodin ha dunque dato seguito alla convocazione della procura ginevrina. Si presenterà infatti all’appuntamento con la giustizia elvetica per rispondere alle accuse di corruzione nell’assegnazione di appalti pubblici, di cui si sarebbe reso responsabile durante il suo mandato nel governo russo, sotto la presidenza Eltsin.
L’ex tesoriere russo è sospettato di aver riciclato in Svizzera tangenti per 22 milioni di dollari, ottenute dalle imprese ticinesi Mabetex e Mercata per i lavori di ristrutturazione del Cremlino.
La procura russa, che aveva iniziato l’inchiesta, chiedendo assistenza giudiziaria alla Svizzera, ha archiviato il caso lo scorso dicembre, per “assenza di reato”.
Borodin, che era stato arrestato a New York a gennaio su mandato della magistratura ginevrina, era stato estradato in Svizzera il 7 aprile e poi scarcerato il mese scorso, dietro il pagamento di una cauzione di cinque milioni di franchi svizzeri.
L’ex tesoriere del Cremlino ha sempre negato le accuse e al momento del suo rilascio, i pm ginevrini, responsabili della carcerazione preventiva, hanno lasciato cadere una parte delle imputazioni, in particolare l’accusa di associazione per delinquere.
Secondo quanto indicato nei giorni scorsi, Borodin dovrebbe essere comunque protetto dal passaporto diplomatico, poiché ricopre la funzione di segretario generale dell’Unione Russia-Bielorussia.
swissinfo e agenzie
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.