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Conclusa la sessione estiva delle Camere federali

Per il Parlamento svizzero il prossimo appuntamento è la sessione autunnale che inizierà il prossimo 17 settembre swissinfo.ch

L'esame di ben nove iniziative popolari - di cui sei respinte nelle votazioni finali - Gen Lex, la terza revisione dell'assicurazione disoccupazione e l'inasprimento della legge sulla circolazione stradale, oltre al tradizionale esame della gestione e del consuntivo della Confederazione, hanno caratterizzato la sessione estiva delle Camere federali, conclusasi venerdì mattina a Berna con una sorpresa: la bocciatura agli Stati del nome di famiglia. Per cui tutto resta come prima.

Sette iniziative popolari sono state esaminate dal Consiglio degli Stati, che ha approvato solo quella sull’adesione all’ONU. Ha invece respinto il testo dell’UDC sull’oro della Banca nazionale svizzera (BNS), al quale ha opposto un controprogetto, secondo il quale il ricavato, della vendita delle 1.300 tonnellate d’oro in esubero della Banca nazionale, dovrebbe essere suddiviso in tre parti tra l’AVS, i cantoni e la Fondazione Svizzera solidale.

Gli Stati hanno quindi respinto l’iniziativa anti-abortista «per madre e bambino», dato che il parlamento si è pronunciato, lo scorso marzo, per la cosiddetta soluzione «dei termini». Le altre quattro iniziative popolari bocciate dagli Stati sono già state respinte dal Nazionale: si tratta dell’iniziativa dei Verdi «per garantire l’AVS – tassare l’energia e non il lavoro», di quella «per la libera scelta del medico», nonché dei due testi dell’USS «per una durata ridotta del lavoro» a 36 ore settimanali e «per un’imposta sugli utili da capitale».

Dal canto suo, il Consiglio nazionale ha respinto le due iniziative popolari del GSsE «per una politica di sicurezza credibile e una Svizzera senza esercito» e «per un servizio civile volontario per la pace», entrambe già bocciate, nella sessione primaverile di marzo, dalla Camera dei cantoni.

Altri temi affrontati dai senatori: la regolamentazione dell’ingegneria genetica non umana (Gen Lex), la terza revisione della legge sull’assicurazione disoccupazione, con riduzione dei contributi dal 3 percento al 2 percento e la ratifica dello statuto di Roma, che permette alla Svizzera di partecipare alla futura Corte penale internazionale.

Il Consiglio nazionale, diversamente dagli Stati nella sessione di Lugano, ha deciso di non rinviare al governo il progetto di nuova legge sul cinema. La Camera del popolo ha anche esaminato il diritto penale dei minorenni, introdotto un freno all’indebitamento della Confederazione e affrontato la legge sulla circolazione stradale, rifiutando al governo la competenza di decidere una riduzione del tasso di alcolemia dallo 0,8 allo 0,5 per mille. Tale competenza dovrebbe restare nelle mani del parlamento.

Infine, la sessione estiva ha permesso anche l’esame del rapporto di gestione del Consiglio federale e del consuntivo della Confederazione. Le due Camere si sono anche pronunciate sul primo supplemento al preventivo 2001, che prevede la trasformazione in prestito dei 300 milioni di franchi della garanzia di deficit concessa a Expo.02.

Nell’ultima seduta della sessione, prima di affrontare le tradizionali votazioni finali che hanno permesso di licenziare definitivamente 17 oggetti su 18 (tra cui appunto sei iniziative, che potranno ora essere sottoposte al verdetto di popolo e cantoni), il Consiglio nazionale ha tacitamente deciso di prolungare di due anni il termine imposto alla sua commissione per elaborare un progetto volto ad accordare una previdenza individuale alle persone che non lavorano. Questa proposta è frutto di un’iniziativa parlamentare della consigliera nazionale radicale democratica zurighese Lili Nabholz, trasmessa dal Nazionale nel 1996.

La Camera del popolo ha poi preso atto di tre petizioni e ne ha trasmesse altre quattro al Consiglio federale. Ha quindi affrontato una lunga lista di votazioni finali. Durante le operazioni di voto si è avuta la sorpresa della bocciatura, prima agli Stati e poi anche al Nazionale, del nome di famiglia. Il presidente del Nazionale, il popolare democratico zughese Peter Hess ha successivamente congedato il deputato liberale di Basilea Città Christoph Eymann, che lascia la Camera del popolo dopo essere stato eletto nell’esecutivo cittadino. Hess, ha infine dato appuntamento a tutti per il 17 settembre, giorno di inizio della sessione autunnale.

swissinfo e agenzie

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