Delegati Cicr rapiti in Georgia: individuati i rapitori. Ora si tratta
Sono stati individuati i responsabili del rapimento in Georgia dell'italiana Natascia Zullino, della francese Sophie Prokofieff e del loro autista, portati via dai sequestratori sabato scorso al confine con la Cecenia. Lo riferisce l'agenzia Itar-Tass.
La notizia proviene da «una fonte bene informata» della procura georgiana.
Sempre secondo l’agenzia di stampa Itar-Tass, che cita fonti di polizia, delle trattative sarebbero già iniziate con dei mediatori o con i rapitori stessi.
Gli inquirenti sarebbero indicativamente a conoscenza del luogo di detenzione delle due delegate, e speciali misure per la liberazione degli ostaggi sarebbero già state adottate. Non saranno per ora forniti particolari sui sequestratori e sul luogo individuato per non creare ostacoli alle indagini e alla liberazione delle due donne e dell’autista, conclude la Itar-Tass.
Sarebbero centinaia, gli agenti ed i civili georgiani e ceceni impegnati nelle ricerche nella gola di Pankisi, al confine tra Georgia e Cecenia, dove erano state rapite sabato l’italiana Natascia Zullino e la francese Sophie Prokofieff, sequestrate unitamente al loro autista locale Iuri Darciev.
I più attivi sarebbero proprio i profughi ceceni, assistiti per quasi un anno dalla Croce Rossa, che sottolineerebbero così l’isolamento morale dei banditi, con ogni probabilità ceceni, che hanno portato via le due donne e l’autista per cercare di ottenere un riscatto.
Sul posto è giunto martedì il vice ministro degli interni della Georgia Kakhi Bakuradze che dirige personalmente le operazioni di ricerca, riferisce l’agenzia Itar-Tass precisando che sono giunti da Tbilisi agenti dei servizi di sicurezza e specialisti delle forze di polizia.
Nella persuasione degli inquirenti, le due delegate e l’uomo sono vivi e si trovano ancora nella gola di Pankisi, uno dei luoghi più impervi del Caucaso che offre numerosi nascondigli naturali spesso usati dai guerriglieri ceceni nei loro spostamenti da un capo all’altro del lungo crepaccio. Il quotidiano ‘Kommersant’ rivela martedì che nella zona due anni fa fu rapito da banditi ceceni Ghiga Zaalishvili,capo della Lega dei patrioti georgiani per la cui liberazione era stata chiesta una grande somma di denaro non specificata.
L’uomo fu trasportato in Cecenia dove trascorse un anno in prigionia prima di essere liberato grazie alle pressioni di influenti capi della guerriglia cecena, scrive il giornale. Non si ha notizia ufficiale di contatti dei rapitori con le autorità georgiane e con il Cicr, riferisce ‘Kommersant’ aggiungendo che probabilmente una notizia del genere non sarà mai data perchè quasi sempre le trattative si svolgono in modo assai riservato, proprio per evitare irrigidamenti nei sequestratori e per affrettare la liberazione degli ostaggi.
swissinfo e agenzie
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