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I milioni destinati a Sion 2006 dirottati all’incoraggiamento dello sport

I sogni per l'organizzazione delle olimpiadi invernali del 2006 sono finiti nel cassetto ed i soldi destinati a finanziare l'evento ridistribuiti allo sport Keystone

I 20 milioni attribuiti a Sion per l'organizzazione delle Olimpiadi invernali del 2006 saranno spesi per la costruzione di impianti sportivi. Lo ha deciso martedì all'unanimità il Consiglio degli Stati, che ha seguito le proposte di governo e Nazionale.

Nel quadro del nuovo piano federale per l’incoraggiamento dello sport, il parlamento aveva approvato nell’aprile del 1998 un credito di 80 milioni: 60 per la costruzione di impianti sportivi e 20 per la realizzazione di strutture per Sion 2006. Dopo la decisione del Comitato internazionale olimpico di attribuire i giochi alla rivale Torino, si è reso necessario ridefinire la sorte di questo denaro.

I 60 milioni sono stati destinati all’ampliamento degli stadi di calcio del Letzigrund di Zurigo e della Pontaise di Losanna, come pure alla costruzione, ex-novo, degli stadi del Wankdorf di Berna e del San Giacomo di Basilea. Il ministro dello sport Adolf Ogi ha detto che i lavori sono in alcuni casi a buon punto.

Nove dei 20 milioni rimanenti saranno destinati soprattutto agli sport invernali. Ad approfittarne sarà in particolare la pista di ghiaccio del San Giacomo di Basilea, che potrà accogliere fino a seimila spettatori. Altri progetti che verranno finanziati: la pista di bob di Celerina-St.Moritz, l’anello di ghiaccio di Davos per la gare di inseguimento su pattini ed il centro nazionale di allenamento di Zermatt.

Altri 11 milioni saranno destinati a vari centri già esistenti o alla costruzione di nuovi impianti, inclusi quelli destinati ad accogliere i mondiali di sci del 2003 in Engadina.

swissinfo e agenzie

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