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Il governo vuole sostenere l’accesso all’alloggio

Il Consiglio federale ha posto mercoledì in consultazione, fino a fine agosto, il disegno di legge sulla promozione dell'alloggio, che dovrà sostituire quella vigente risalente al 1974. La nuova legge mira a sostenere le persone e le economie domestiche che non riescono ad accedere al mercato dell'alloggio.

La revisione interessa soprattutto famiglie a reddito modesto, famiglie numerose, anziani o portatori di handicap che per ragioni sociali o finanziarie faticano ad affittare o comprare un casa.

Essa permetterà di disporre ogni anno da 1000 a 1500 alloggi ad affitto contenuto, realizzati attraverso prestiti federali a tasso agevolato. Un altro migliaio di alloggi in proprietà a prezzo contenuto dovrebbero venir messi a disposizione ogni anno grazie a un sistema di cooperative.

Gli obiettivi della futura politica in materia di alloggio risultano essere maggiormente chiari e più mirati dell’attuale legislazione. Invece di incoraggiare la costruzione di alloggi in generale, ci si concentra sull’aiuto specifico a persone che si trovano in difficoltà finanziarie.

Inoltre il dispositivo di incoraggiamento ad alloggi locativi viene completamente modificato: sarà introdotto un semplice sistema di prestiti in sostituzione dell’attuale, che ha causato una perdita di 600 milioni di franchi alla Confederazione. Verrà data priorità alle opere di rifacimento, con particolare attenzione allo sviluppo sostenibile.

Il nuovo sistema dovrbbe costare circa 100 milioni di franchi supplementari all’anno, a carico della Confederazione; ad essi si aggiungono 140 milioni di spese derivanti dall’attuale sistema, che dovrebbro però venir ridotti nei prossimi 25 anni, man mano che i prestisti verranno rimborsati.

Il Governo riconosce che gli interventi pubblici in questa materia hanno sempre originato contestazioni; ricorda però che l’accesso all’alloggio è uno degli scopi sociali riconosciuti dallaCostituzione federale. La politica dell’alloggio è un mezzo di prevenzione sociale e favorisce la piazza economica, ricorda il Consiglio federale.

Gli articoli 108 e 41 della Costituzione obbligano la Confederazione a trovare una soluzione adeguata e durevole all’offerta di alloggi. Tale mandato è stato riesaminato nell’ambito della riforma sulla perequazione finanziaria e la ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni. Infatti, se la situazione nel settore dell’alloggio è migliorata rispettto agli anni passati, rimangono tuttavia diversi problemi da risolvere.

In futuro il miglioramento degli alloggi nelle regioni alpine dovrebbe essere di competenza dei Cantoni: il Parlamento ha infatti prorogato al massimo fino al 2005 la partecipazione federale, che ammonta a circa 8 milioni all’anno.

swissinfo e agenzie

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