Kloten: «swissREPAT», nuovo centro rimpatrio asilanti
Per le espulsioni via aerea di richiedenti l'asilo i cantoni possono far capo da alcune settimane ai servizi del centro di rimpatrio «swissREPAT» dell'aeroporto di Zurigo- Kloten. La nuova struttura della Confederazione svolge compiti organizzativi e di coordinamento.
Ogni anno sono in media circa 10’000 i richiedenti l’asilo che devono lasciare la Svizzera su un aereo. In simili casi il nuovo centro di rimpatrio sosterrà i cantoni nelle pratiche che queste procedure comportano: dall’organizzazione dei documenti, alla scelta dei percorsi, all’assistenza dei rifugiati che devono lasciare la Svizzera.
Gestito dall’Ufficio federale dei rifugiati (UFR), «swissREPAT» è già operativo dallo scorso 20 agosto, quando ha cominciato ad occuparsi dei rimpatri di candidati «bocciati» provenienti dai cantoni Zurigo, Vaud, Svitto e Zugo. Entro la fine d’ottobre l’offerta sarà allargata a tutti gli altri cantoni, ha dichiarato oggi alla stampa il direttore dell’UFR Jean-Daniel Gerber.
Realizzato su richiesta degli stessi cantoni, il centro si prefigge di semplificare e creare maggiore trasparenza nelle procedure di espulsione. I suoi 20 collaboratori lavorano a stretto contatto con la polizia aeroportuale zurighese.
Per il momento «swissREPAT» si occupa esclusivamente dei rimpatri che avvengono volontariamente, ma dall’anno prossimo è prevista la creazione di un «servizio speciale» per le «espulsioni forzate», ossia i circa 100 casi all’anno (l’1 per cento del totale) che richiedono l’accompagnamento della polizia. La Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia dovrebbe presentare entro la prossima primavera un rapporto sull’organizzazione dei rimpatri forzati, ha dichiarato Jean Daniel Gerber, capo dell’ufficio federale dei rifugiati.
swissinfo e agenzie
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