Nuove firme sotto l’accordo dell’Alto Reno
Svizzera, Germania e Francia hanno rinnovato l'accordo di collaborazione transfrontaliera nella regione dell'Alto Reno, entrato in vigore 25 anni fa. I contraenti si sono trovati giovedì a Basilea per la nuova firma.
Rispetto all’«Accordo di Bonn» del 1975, la nuova intesa coinvolge una regione più ampia, integrando da parte elvetica anche i cantoni di Argovia, Soletta e Giura oltre ai due semicantoni di Basilea. In Francia e Germania l’accordo comprende l’Alsazia e il Baden-Württemberg.
Berna si è fatta rappresentare alla cerimonia, tenutasi a bordo del battello renano «Christoph Merian»,dal segretario di stato Franz Däniken, indica una nota del Dipartimento federale degli affari esteri (Dfae), mentre Francia e Germania hanno delegato gli ambasciatori in Svizzera Régis de Bélenet e Klaus Bald. All’incontro hanno partecipato anche rappresentanti dei governi cantonali interessati, dell’Alsazia e del Baden-Württemberg.
In una nota diramata a Berna, il Dipartimento federale degli affari esteri afferma che la regione dell’Alto Reno è un modello di cooperazione transfrontaliera in Europa. La Conferenza dell’Alto Reno e i suoi gruppi di lavoro e di esperti si occupano di settori chiavi quali economia, trasporti, energia, ambiente, assetto territoriale, cultura, sanità e questioni relative agli stupefacenti. Alla Commissione intergovernativa sono delegati problemi che non possono essere risolti a livello regionale.
Fra i successi di cui può vantarsi la Conferenza dell’Alto Reno figura la rete ferroviaria interregionale «Regio-S-Bahn». Dopo il grave inquinamento chimico di Schweizerhalle nel 1986 anche l’aiuto transfrontaliero in caso di catastrofi è diventato un argomento d’attenzione per la Conferenza. Su sua iniziativa è stato istituito pure l’«Oberrheinische Museumspass», una tessera che permette di visitare oltre 130 musei delle tre regioni di confine.
swissinfo e agenzie
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