Osama bin Laden: Ticino “connection?”
Da Lugano "Al Taqwa" respinge le accuse: con Bin Laden non c'entriamo niente. La società panamense Al Taqwa Management Organization, con sede a Lugano, indicata dal Blick come una delle piattaforme finanziarie usata da Bin Laden per trasferire i suoi capitali da un paese all'altro, smentisce categoricamente.
“Non è assolutamente vero che gestiamo i capitali di Bin Laden. D’altronde questa società non esiste più da tempo” dichiara a swissinfo il responsabile Youssef Nada.
Al Taqwa, ovvero “Timore di Dio”, ha i suoi uffici ticinesi nel centro a Lugano, e da qui, secondo il Blick – che ha attinto a informazioni dei servizi segreti francesi – sarebbe transitata una parte dei milioni di quello che è ormai considerato il pericolo pubblico n.1 degli Usa. I soldi di Bin Laden, che arrivavano dal Kuwait e dagli Emirati arabi, sarebbero stati smistati dalla sede di via Franscini 22 verso altri paesi per sostenere la rete del terrorismo islamico.
“E’ tutto falso – ribatte l’ingegner Nada – contro Al Taqwa non è mai stato trovato e provato niente. A questa smentita si può credere o non credere, ma le mie parole sono confermate dalla stessa dichiarazione al Blick di Urs von Däniken capo del servizio informazioni interne della Polizia federale. Per anni hanno fatto controlli sulla società ma senza che emergesse un qualsiasi legame con Bin Laden”.
Anticipata domenica dal settimanale il Caffè, che però non ha fatto il nome della società di Lugano, la pista ticinese che porterebbe al principe del terrorismo internazionale ha campeggiato all’indomani sulle pagine del Blick. Una pista finanziaria, dunque, per risalire agli autori degli attentati di New York e Washington che hanno provocato migliaia di morti.
” Assurdo – afferma Nada – nessuno al mondo che abbia un minimo di coscienza umana può condividere e accettare questa strage. E’ una cosa spaventosa. E’ giusto sostenere la causa araba e palestinese, ma essa non ha niente a che fare con l’attacco alla popolazione civile inerme”.
Intanto sul fronte delle indagini in Svizzera vige il più stretto riserbo. Il portavoce del Ministero pubblico della Confederazione, Hansjürg Mark Wiedmer, non si sbilancia sulla natura e le modalità dei controlli effettuati su Al Taqwa, né su eventuali inchieste a carico di altre società con sede in Ticino. “Le indagini nel nostro paese – dice – si sviluppano in tutte direzioni”.
Libero D’Agostino
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