Rischi da armi biologiche, consulenza anche online in Svizzera
La Confederazione ha istituito una nuova commissione per la gestione del rischio legato ad attacchi con armi biologiche. Il provvedimento è una conseguenza degli attentati terroristici dell'11 settembre negli Stati Uniti.
“La Commissione B riunisce persone chiave della Confederazione, dei cantoni, del Laboratorio AC di Spiez, dell’esercito ed esperti civili”, ha detto all’ats il medico capo dell’esercito Gianpiero A. Lupi, che sottolinea quanto la minaccia biologica sia pericolosa per la popolazione civile.
Anche il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) si è chinato sul problema e intende realizzare una struttura di consulenza “in rete” cui siano associati servizi specializzati dell’esercito e del Laboratorio di Spiez.
Inoltre, lunedì il DDPS preparerà una lista di istruzioni destinata ai medici, ha aggiunto Lupi. “I dottori spesso non conoscono a sufficienza i modi di sviluppo di malattie provocate da armi biologiche”, ha spiegato Hansruedi Indermühle, responsabile dell’informazione al Laboratorio di Spiez. Un’epidemia esplode spesso solo giorni dopo un attacco e può portare ad un collasso degli ospedali, ha detto Lupi.
Indermühle ha comunque precisato che la Svizzera soddisfa già la gran parte delle condizioni contenute nelle raccomandazioni emesse dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) dopo l’attentato dell’11 settembre. Dello stesso parere anche il portavoce del DDPS Oswald Sigg.
swissinfo e agenzie
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