SAirGroup, nessuna quiete prima della tempesta
Il nervosismo è continuato a salire negli ultimi giorni in vista della cruciale assemblea generale degli azionisti di SAirGroup, in programma mercoledì pomeriggio a Kloten. Alla riunione sono attesi oltre 10mila partecipanti, un primato per la Svizzera.
Il consiglio di amministrazione (Cda) del gruppo aereo è sotto pressione, messo alle strette da denunce penali, ventilate azioni di responsabilità e annunciate negazioni dello scarico dei conti da parte della Confederazione e di diversi cantoni.
Si è schierato decisamente contro l’operato dell’organo di sorveglianza un gruppo di azionisti organizzato dall’avvocato Hans- Jacob Heitz. L’associazione chiederà all’assemblea di votare a favore di una verifica speciale.
Non mancano certo le ragioni per il malcontento degli azionisti: crollo dei titoli in Borsa, perdita di 2,9 miliardi di franchi nel 2000 e fallimento della strategia di espansione. Mario Corti, il nuovo uomo forte a capo del gruppo, è il solo membro del Cda a godere della fiducia degli azionisti. Ma il suo compito non sarà facile: dovrà affrontare una miriade di domande.
Gli osservatori si attendono da Corti non solo risposte precise sul passato, bensì anche chiare indicazioni sul futuro di SAirGoup. Fra le questioni aperte figura il destino di AOM/Air Liberté, il polo francese del vettore elvetico.
I punti all’ordine del giorno sono solo cinque, ma faranno discutere molto. In prima posizione figura l’approvazione dei conti 2000 e del rapporto di revisione. Seguono la richiesta dell’associazione degli azionisti di istituire una verifica speciale, lo scarico agli amministratori, la copertura della perdita di bilancio tramite scioglimento delle riserve e infine le nomine nel Cda.
In coincidenza con l’assemblea scadono i mandati di Bénédict G. F. Hentsch, Andres F. Leuenberger, Lukas Mühlemann e Thomas Schmidheiny. Il Cda propone la rielezione di Hentsch, Leuenberger e Mühlemann.
Thomas Schmidheiny rinuncia a ricandidarsi. Si sono dimessi anticipatamente Vreni Spoerry, Gerhard Fischer, Paul-Antoine Hoefliger, Eric Honegger e Gaudenz Staehelin.
Intanto martedì mattina, il titolo di SAirGrop si è dimostrato parecchio euforico: alle 11.30, a tre ore e mezza dall’inizio dell’assemblea generale della società, l’azione era scambiata a 116.50 franchi, più del 7 % in più rispetto al giorno precedente. La performance di SAirGroup spicca su un mercato stagnante, con lo SMI in leggero calo, ed è segno che gli investitori sono in attesa di chiarimenti sui problemi finanziari del gruppo.
swissinfo e agenzie
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