Si ritorna a parlare di assicurazione maternità
Deputati dei quattro partiti di governo hanno presentato martedì un'iniziativa parlamentare volta ad instaurare in Svizzera un'assicurazione maternità generalizzata. Il progetto prevede un congedo maternità di 14 settimane finanziato dall'indennità per perdita di guadagno (IPG). La proposta segue di qualche giorno il progetto messo in consultazione dal Consiglio federale.
Grazie al sistema presentato martedì, il salario delle puerpere verrebbe coperto all’80 per cento: il rimanente 20 per cento – ha detto Thérèse Meyer (PPD/FR) – potrebbe venir pagato dai datori di lavoro. L’iniziativa, che gode di oltre 110 adesioni, verrà depositata domani. La proposta, a parere dei promotori dell’iniziativa, è un’alternativa alla mozione accettata dai due rami del parlamento che prevede 14 settimane di congedo maternità finanziate dal datore di lavoro (otto settimane) e dall’IPG (sei settimane).
La formula presentata stamane, ha detto la Meyer, ha il vantaggio di essere sostenuta anche dagli ambienti padronali visto che il congedo maternità sarà a carico dell’IPG. Tra i promotori dell’iniziativa figura infatti anche l’Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) rappresentata in parlamento da Pierre Triponez (PLR/BE).
L’UDC era rappresentata alla conferenza stampa da Ursula Haller (BE), il Partito socialista da Jacqueline Fehr (ZH). In un comunicato, l’UDC ha tuttavia preso le distanze dalla sua deputata nel Consiglio nazionale, dicendosi inoltre «profondamente delusa della virata a sinistra dell’USAM».
Per l’USAM la versione presentata martedì è migliore della mozione accettata dalle Camere come anche delle due versioni poste in consultazione dal governo. Per l’esecutivo, il salario verrebbe versato dal datore di lavoro per un periodo oscillante tra le 8 e le 14 settimane a dipendenza anche degli anni di lavoro prestati dalla donna. Altro vantaggio dell’iniziativa rispetto alla revisione del codice delle obbligazioni voluta dal governo, ha sottolineato Triponez, «è che il tema sarà analizzato subito dal Parlamento, ciò che permetterà di affrettare i tempi».
Grazie alle riserve accumulate dall’IPG – tre miliardi di franchi – è possibile rinunciare a un inasprimento delle trattenute sui salari per finanziare questa assicurazione. A medio e lungo termine, ha detto la Meyer, «un aumento dallo 0,3 allo 0,4 per cento dei prelievi potrebbe bastare per garantire il finanziamento di questa assicurazione».
swissinfo e agenzie
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