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Tre settimane intense per la sessione autunnale dei parlamentari

La sala del Consiglio nazionale Keystone

È una sessione autunnale impegnativa quella iniziata lunedì a Berna. L'agenda dei consiglieri nazionali, di gran lunga i più sollecitati, prevede argomenti quali l'adesione della Svizzera all'Onu, le eccedenze auree della Banca nazionale, la riforma tributaria e la nuova legge sul parlamento. Dal canto loro, i senatori affronteranno la revisione della legge sulle casse malattia e quella sui disabili.

Il Nazionale ha aperto i lavori con un messaggio di solidarietà agli Stati Uniti. Il presidente Peter Hess ha espresso la vicinanza della Svizzera al popolo americano colpito dagli attentati e ha condannato ogni forma di terrorismo.

Per portare a termine il programma, il Nazionale si è riservato quattro pomeriggi interi di cui uno che potrebbe concludersi alle ore piccole – sessione «open end» – qualora i deputati non riuscissero a mettersi d’accordo nei limiti di tempo fissati. Una decisione oculata giacché vi è la possibilità che il programma alla Camere del popolo, di per sé già sostanzioso, si arricchisca strada facendo: alcuni deputati chiedono infatti l’apertura di un dibattito urgente sui sans-papiers, sulla ristrutturazione della Posta e sull’accordo aereo con la Germania.

Dopo La Camera alta spetterà quindi alla Camera del popolo dibattere sull’iniziativa popolare che chiede l’adesione della Svizzera all’Onu: il giugno scorso il ministro degli esteri Joseph Deiss era riuscito a convincere i «senatori» dell’importanza di una partecipazione piena della Confederazione a questo organismo internazionale, partecipazione a suo parere compatibile con la neutralità: a parte l’UDC, tutti i partiti agli Stati avevano seguito le argomentazioni del ministro: lo stesso dovrebbe accadere al Nazionale. Il popolo sarà verosimilmente chiamato ad esprimersi nel marzo del 2002.

Sempre dall’UDC verranno le maggiori resistenze per quanto attiene al piano di ripartizione della vendita delle riserve d’oro eccedentarie della Banca nazionale, il cui ricavato dovrebbe finire nelle casse della Fondazione Svizzera solidale. Contrariamente all’iniziativa popolare dell’UDC che vorrebbe destinare l’intera somma all’Avs, il Consiglio nazionale dovrebbe esprimersi per il controprogetto elaborato dalla Camera alta che prevede di ripartire il denaro in parti uguali tra Cantoni, Confederazione e Avs.

Dopo aver pensato ai pensionati, i consiglieri nazionali dovranno occuparsi della riforma sull’imposizione delle famiglie, degli alloggi e delle imprese. Le decurtazioni – e quindi le minori entrate per Confederazione e Cantoni – previste dalla loro commissione sono più incisive di quelle proposte dal governo: 1,66 miliardi in meno di introiti fiscali per Confederazione (1,3 proposti dall’esecutivo) e 570 milioni per i Cantoni (425 milioni).

Le coppie sposate come anche i concubini con figli a carico potranno dividere il reddito conseguito per 1,9 nella dichiarazione fiscale. Quantunque il pacchetto di sgravi preveda deduzioni ulteriori per i bambini a carico, i socialisti sostengono che il pacchetto così come è stato concepito avvantaggi i redditi alti. Della medesima opinione anche l’Unione sindacale svizzera. Per quanto attiene all’imposizione sull’alloggio, la commissione del Nazionale propone lo «status quo» salvo apportare qualche correzione al valore locativo.

Altro tema «caldo», la nuova legge sul Parlamento per la cui discussione il Nazionale si è riservato ben tre giorni. Le nuove disposizioni rafforzano il diritto all’informazione dei parlamentari riguardo l’attività di governo e prevedono maggiore trasparenza per quanto attiene ai legami d’interesse di ogni deputato. Nel corso della sessione, la Camera bassa dovrebbe approvare un credito di 980 milioni destinato alle spese militari per il 2001 ed affrontare tutta una serie di iniziative parlamentari di cui due sull’eutanasia e quattro sull’assicurazione malattia.

Due i temi principali al Consiglio degli Stati: la seconda revisione della legge sull’assicurazione malattia e la legge sui disabili, controprogetto indiretto all’iniziativa popolare «parità dei diritti per i disabili». Nel primo caso, il Nazionale discuterà se togliere o meno l’obbligo oggi esistente per la casse malattia di contrattare con tutti i medici e di limitare l’ammontare dei premi all’8% del reddito imponibile; per quanto attiene ai disabili, la Camera alta discuterà di come facilitare loro l’accesso ai trasporti pubblici e garantire il diritto di adire i tribunali qualora si sentissero discriminati.

I «senatori» tratteranno ancora un testo emendato riguardante la nuova legge sul cinema dopo che nel marzo di quest’anno l’avevano rispedita al mittente. L’agenda del Consiglio degli Stati prevede anche una discussione sull’eventualità di ridurre a 12 mesi – attualmente 18 sono – il termine per la raccolta delle firme dopo il lancio di un’iniziativa popolare.

Quale compensazione, la commissione delle istituzioni politiche prevede di estendere i diritti popolari: in futuro dovrebbe essere possibile lanciare iniziative popolari generali, che non prevedono cioé cambiamenti costituzionali. Da ultimo, i «senatori» dovranno decidere se lasciare all’esecutivo la competenza di abbassare il limite d’alcoolemia al volante dallo 0,8 allo 0,5 per mille.

swissinfo e agenzie

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