UE e governo italiano parti civili contro il contrabbando
La Commissione europea e la Presidenza del Consiglio dei ministri italiana si sono costituite parte civile martedì a Bari nel processo contro la cupola internazionale del contrabbando di sigarette che avrebbe agito tra il Montenegro, la Puglia e la Svizzera. Tra gli imputati anche Gerardo Cuomo, in carcere in Svizzera.
La costituzione è stata formalizzata dinanzi alla giudice delle udienze preliminari (Gup) Rosa Anna Depalo. La giudice dovrà decidere se rinviare a giudizio 17 degli 84 imputati accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, traffico di sigarette di contrabbando, ricilaggio, un omicidio ed altri reati.
Gli altri imputati sono invece in parte a giudizio dinanzi al Tribunale di Bari, in parte a giudizio con rito abbreviato dinanzi alla Gup Maria Teresa Romita.
All’udienza preliminare erano imputati, tra gli altri, i presunti boss del contrabbando Gerardo Cuomo, detenuto a Lugano, e Francesco Prudentino, detenuto in Italia, come pure gli svizzeri Nedo Caneva e Alexander Hagsteiner.
Dopo le questioni preliminari l’udienza è stata aggiornata al 26 giugno. Per Cuomo e altri due imputati l’udienza si terrà il 17 luglio prossimo.
Secondo l’accusa, gli imputati avrebbero preso parte all’associazione mafiosa capeggiata da Prudentino e Cuomo che avrebbe trafficato centinaia di tonnellate di sigarette di contrabbando al mese tra il Montenegro e la Puglia e «lavato» il danaro sporco in banche e agenzie di cambio elvetiche.
swissinfo e agenzie
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