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Democrazia diretta in Svizzera

Una chiesa di Losanna occupata da nove profughi kosovari

I membri del movimento «In 4 anni si mettono radici», che assiste i profughi kosovari che hanno occupato la chiesa di Bellevaux Keystone

Un altro kosovaro, il nono, si è rifiugiato martedì nella chiesa di Bellevaux, a Losanna, dove si trovano già otto richiedenti l'asilo minacciati di espulsione¨dalla Svizzera. Lo ha annunciato il movimento «In 4 anni si mettono radici», che assiste i profughi.

Il movimento, determinato ad occupare la chiesa fino alla regolarizzazione dello statuto di 157 kosovari giunti in Svizzera prima del 1997, precisa che la persona in causa si è vista rifiutare martedì mattina una proroga del permesso di soggiorno.

Quasi contemporaneamente, il Gran consiglio del Canton Vaud ha approvato una risoluzione a favore dei kosovari difesi dal movimento. Il testo votato dai deputati vodesi chiede un riesame della loro situazione, nella misura in cui beneficiano di un contratto di lavoro.

Il consigliere di Stato vodese Claude Ruey ha però ribadito l’opposizione del governo all’occupazione della chiesa, «un atto riservato ai casi estremi». Secondo l’esecutivo vodese, il semplice fatto di abitare in Svizzera da quattro anni e di avere un lavoro non rappresenta un caso di necessità grave.

Il governo del Canton Vaud ritiene che soltanto tredici dei 157 kosovari difesi dal movimento siano in una situazione particolare. Per questi casi, l’esecutivo vodese è disposto a negoziare con l’autorità federale il rilascio di un permesso umanitario.

swissinfo e agenzie

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