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Visita a Berna del primo ministro italiano Giuliano Amato

Amato (a sinistra) è stato ricevuto dal presidente della Confederazione Adolf Ogi Keystone

Svizzera e Italia intendono migliorare la collaborazione nella lotta al contrabbando di sigarette. In visita ufficiale a Berna, il presidente del consiglio italiano ha smorzato i toni della recente polemica tra i due paesi.

Pare rientrata la disputa tra Svizzera e Italia sulla questione del contrabbando di sigarette e, in particolare, sulla presunta lacunosa assistenza giudiziaria delle autorità elvetiche a quelle italiane. Durante l’incontro con il presidente della Confederazione Adolf Ogi, il ministro delle finanze Kaspar Villiger e il ministro dell’economia Pascal Couchepin, Giuliano Amato ha gettato acqua sul fuoco, cercando di eliminare il “malinteso” creato dalle dure critiche del suo ministro delle finanze, Ottaviano del Turco, nei confronti della Svizzera.

Per Amato occorre lasciarsi dietro le spalle gli equivoci sorti con lo scoppio dello scandalo Cuomo. Il presidente della Confederazione, Adolf Ogi, ha contribuito da parte sua al clima di distensione assicurando che “la Svizzera non tollererà nessuna attività di contrabbando sul proprio territorio” e promettendo che “l’assistenza legale sarà migliorata”.

Nelle ultime settimane, utilizzando toni assai duri, Del Turco aveva accusato a più riprese la Svizzera di passività di fronte al contrabbando internazionale, reato per il quale le leggi elvetiche prevedono pene amministrative ma non penali. Un reato che al giorno d’oggi è strettamente legato al traffico d’armi, di droga e di clandestini e che provoca numerosi morti, aveva fatto notare il ministro italiano.

Sempre secondo Del Turco, alla luce degli ultimi avvenimenti sarebbe stato necessario rinegoziare l’accordo bilaterale di assistenza giudiziaria firmato due anni fa, ma non ancora ratificato dal parlamento italiano. Una dichiarazione che aveva sollevato non poca incomprensione e irritazione da parte delle autorità elvetiche. Il Consiglio federale aveva respinto le accuse formulate dal ministro italiano, affermando di aver risposto rapidamente alle diverse richieste di assistenza giudiziaria presentate finora dall’Italia.

Durante la visita a Berna, il premier Amato ha assicurato che questo accordo verrà presto ratificato dal parlamento di Roma. Un incontro tra i ministri delle finanze dei due paesi sarebbe inoltre in fase di preparazione per mettere la parola fine alla polemica. Amato ha inoltre definito eccellenti i rapporti bilaterali tra i due paesi e ha dichiarato che il parlamento italiano ratificherà prossimamente anche gli accordi bilaterali conclusi tra la Svizzera e l’Unione europea.

Il presidente del consiglio italiano e i consiglieri federali Villiger, Couchepin e Ogi si sono inoltre intrattenuti su altre questioni bilaterali, sul processo d’integrazione europea e sul problema della lotta all’evasione fiscale, che figura da alcuni mesi tra i temi prioritari dell’Unione europea.

Incontrando più tardi in un albergo di Berna un gruppo di imprenditori elvetici, Amato ha speso alcune parole anche sulle relazioni tra Swissair e Alitalia, confermando che la compagnia di bandiera italiana «ha ripreso i contatti» con la compagnia svizzera anche se, ha ricordato, l’Alitalia ha anche colloqui con Air France. In proposito Giuliano Amato ha osservato che a lui, «da utente, andrebbe bene anche una ‘combine’».

Luca Hoderas

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