Vittime di reati: sempre più persone ricorrono ai consultori
I 65 consultori hanno fornito assistenza soprattutto alle vittime di atti violenti. La metà delle consulenze riguardava la violenza familiare.
Nell’ambito della legge sull’aiuto alle vittime di reati, lo scorso anno sono state effettuate circa 16’000 consultazioni. Nel 1993, anno dell’entrata in vigore della legge, furono solo 2000. Lo ha reso noto giovedì l’Ufficio federale di statistica (UST).
Attualmente vi sono 65 consultori riconosciuti. La legge assicura alle vittime di reati e ai loro congiunti protezione e tutela dei propri diritti nei procedimenti penali, nonché un indennizzo finanziario e una riparazione morale. Secondo l’UST, la maggior parte delle persone assistite sono vittime di atti violenti e circa la metà di tutte le consulenze concerne la violenza nell’ambito familiare.
Le vittime sono in prevalenza donne e bambini. Solo in circa un terzo dei casi trattati è stato avviato un procedimento penale, per lo più in relazione a omicidi o tentativi di omicidio mentre raramente – solo nel 31% dei casi – è stata intrapresa un’azione penale nei casi di violazione dell’integrità sessuale di fanciulli..
Violenza sessuale
Fra tutti i casi registrati, il 39% delle consultazioni era stato motivato soprattutto da una violazione dell’integrità sessuale (di minori: 23%) e da lesioni personali. Per una percentuale nettamente inferiore, dell’8%, si è trattato di vittime della circolazione o di vittime in relazione a omicidi Poco più di tre quarti delle vittime sono donne e la metà di tutte le persone assistite hanno meno di 30 anni.
Nei consultori gli aiuti più frequenti consistono in prestazioni di natura psicologica, sociale e giuridica (consulenze dirette o mediante servizi specializzati). Il ricorso ai consultori varia da cantone a cantone: se a livello svizzero si effettuano 236 consulenze ogni 100’000 abitanti, sopra questa media si collocano i cantoni di Lucerna, Zurigo, Basilea Città e Basilea Campagna, Berna, Neuchâtel e Sciaffusa.
Le richieste di indennizzo finanziario e di riparazione morale sono state circa 900, provenienti soprattutto da vittime di lesioni personali (35%.) Il 31% delle richieste sono state avanzate da vittime di delitti sessuali e il 19% da vittime di tentato omicidio o di congiunti di vittime di omicidi. Sono state riconosciute 205 richieste d’indennizzo per un totale di 1’435’000 franchi.
swissinfo e agenzie
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