Votazioni: verso un triplo no

I no al pacchetto fiscale salgono al 56% swissinfo.ch

L’opposizione contro gli argomenti in votazione popolare il 16 maggio cresce. Dalle urne potrebbe uscire un risultato negativo per le proposte del parlamento.

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 maggio 2004 - 17:58

La disfatta è annunciata da un sondaggio realizzato dall’istituto DemoSCOPE su incarico della SRG SSR idée suisse.

Il 16 maggio, i cittadini sono chiamati ad esprimersi su tre argomenti di carattere finanziario. Nell’ultimo sondaggio di marzo il trend indicava una preponderante opposizione ai tre temi.

Il nuovo sondaggio, realizzato a fine aprile,indica che l’opposizione guadagna ancora terreno. La consultazione popolare potrebbe sconfessare il parlamento e il governo.

Chiara è l’opinione verso il pacchetto fiscale: attualmente il 56% degli intervistati intende respingerlo.

L’aumento dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) trova un 51% d’oppositori. Mentre il 48% non concorda con i traguardi formulati nell’11esima revisione dell’Assicurazione vecchiaia e superstiti (AVS).

Tre temi, tanti soldi

L’AVS è il primo pilastro del sistema pensionistico svizzero. Con l’11esima revisione il parlamento cerca di far fronte all’invecchiamento della popolazione e al calo delle nascite.

Anche con l’aumento dell’1,8% dell’IVA si vuole assicurare il futuro delle istituzioni sociali.

Con l’1% s’intende rimpinguare la cassa dell’AVS, con il rimanente si vorrebbe risanare l’Assicurazione invalidità (AI) che da anni è cronicamente nelle cifre rosse.

Contemporaneamente i contribuenti – in primo luogo le famiglie e i proprietari di case – dovrebbero beneficiare di sgravi sulle imposte.

Il pacchetto fiscale prevede delle perdite nel gettito fiscale della Confederazione, dei cantoni e dei comuni di circa 4 miliardi di franchi.

I temi in discussione sono complessi e in parte collegati. A lungo i cittadini sono apparsi piuttosto indecisi. Ora, l’ultimo sondaggio sembra invece indicare un chiaro no a tutte le proposte.

Alcuni sostenitori dei tre sì hanno già iniziato a sminuire l’importanza dell’appuntamento elettorale. Mentre la sinistra ha messo tutte le forze nella lotta contro quello che chiama uno smantellamento sociale.

Pacchetto fiscale: no al 56%

Due settimane prima dell’appuntamento con le urne, le opinioni sembrano fatte. Come nell’ultimo sondaggio, il pacchetto fiscale ottiene il risultato peggiore: i no sono saliti dal 41% al 56%.

Se i contrari hanno convinto il 15% dell’elettorato, i fautori non hanno conquistato che un misero punto fra gli indecisi. Solo il 23% intende dire sì agli sgravi, mentre un consistente 21% non ha ancora deciso.

Non c’è unità su chi beneficerà veramente degli sgravi. Comunque risulta che solo il 21% di chi ha un reddito basso sostiene il progetto, mentre fra chi guadagna bene la quota aumenta al 32%.

11esima revisione dell’AVS

Anche la revisione dell’assicurazione vecchiaia e superstiti sembra non trovare il consenso della popolazione: il 48% degli interpellati intende dire no, il 25% dice di sì.

Con una quota del 26% di indecisi, la corsa si dimostra ancora aperta. Ma in due mesi gli oppositori sono riusciti a migliorare le loro posizioni del 14%. I promotori solo del 3%.

Chi è contrario non accetta l’innalzamento dell’età pensionabile per le donne da 64 a 65 anni. Anche il rallentamento della compensazione del rincaro non trova il consenso della maggior parte degli interpellati.

Innalzamento dell’IVA

Presumibile disfatta anche il terzo tema. In marzo erano ancora il 41% a sostenere l’aumento della tassa indiretta. Adesso i fautori sono scesi al 36%, contro il 51% dei detrattori. Pochi (il 13%) gli indecisi.

Secondo gli analisti di DemoSCOPE, il risultato è da collegare al fatto che anche qui non si tratta di una domanda semplice, ma composta da più elementi.

L’aumento a favore dell’Invalidità sarebbe immediato, mentre il sostegno all’AVS sarebbe ritardato fino al momento del bisogno reale. Comunque non prima del 2009.

Lontano dai partiti

La seconda parte del sondaggio tocca la campagna per la votazione. Il risultato più significativo è l’indisciplina dei votanti. Soprattutto che si dice vicino ai partiti di destra non intende comunque seguire le indicazioni date dai partiti borghesi.

Solo i socialisti possono contare su un sostegno compatto sulla loro base in tutte e tre le questioni.

I liberali radicali sono sconfessati sulla maggioranza dei loro sostenitori per il pacchetto fiscale, mentre la trovano sugli altri due temi.

Ancora più difficile è la situazione per l’Unione democratica di centro: solo nella lotta contro l’innalzamento dell’IVA trova il sostegno della propria base.

Il Partito popolale democratico ha da parte sua consigliato ai suoi elettori di votare tre volte sì, mentre dal sondaggio risulta che la sua base intende dire tre volte no.

swissinfo, Christian Raaflaub
(traduzione: swissinfo, Daniele Papacella)

Fatti e cifre

Pacchetto fiscale: 56% no, 23% sì, 21% non so;
11esima revisione AVS: 48% no, 25% sì, 26% non so;
Innalzamento IVA: 51% no, 36% no, 13% non so;

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In breve

Le indicazioni di voto dei partiti:

Partito popolare democratico (PPD):
Pacchetto fiscale: sì
11esima revisione AVS: sì
Innalzamento IVA: sì

Partito liberale radicale (PLR):
Pacchetto fiscale: sì
11esima revisione AVS: sì
Innalzamento IVA: no

Unione democratica di centro (UDC):
Pacchetto fiscale: sì
11esima revisione AVS: sì
Innalzamento IVA: sì

Partito socialista svizzero (PSS):
Pacchetto fiscale: no
11esima revisione AVS: no
Innalzamento IVA: sì

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