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Votazioni: Consiglio federale parzialmente soddisfatto

(Keystone-ATS) Tre membri del Consiglio federale hanno commentato l’esito della votazione di questo fine settimana. Per Alain Berset, quello ottenuto dalle famiglie è un risultato controverso. Riflette comunque un sostegno alla politica familiare, che continuerà però a basarsi sulle attuali norme costituzionali.

Berset non ha voluto assumersi la responsabilità per questa seconda sconfitta subita in due votazioni popolari in qualità di capo del Dipartimento dell’interno. Il Consiglio federale – ha detto – si è impegnato a informare la popolazione. Non ha voluto commentare la tiepida campagna dei fautori dell’articolo costituzionale. “L’incertezza sulle sue conseguenze finanziarie – ha comunque ammesso Berset – ha svolto un ruolo”.

L’accettazione dell’iniziativa “contro le retribuzioni abusive” è invece l’espressione di un malessere diffuso nella popolazione, che il Consiglio federale comprende, ha dal canto suo commentato Simonetta Sommaruga, promettendo di mettersi subito all’opera per applicare il nuovo articolo costituzionale.

La consigliera federale ritiene il “sì” all’iniziativa come un segnale forte della popolazione alla politica e all’economia. Si è detta convinta che l’economia elvetica potrà vivere con le nuove regole. La sua competitività non dipende soltanto dal diritto degli azionisti, ma anche da altri fattori di cui la Svizzera può prevalersi: buon livello di formazione, qualità di vita, stabilità politica.

Nell’ordinanza per l’applicazione provvisoria dell’articolo costituzionale, Simonetta Sommaruga è intenzionata a “rispettare alla lettera i suoi contenuti”. Ha già incaricato l’Ufficio federale di giustizia di elaborare l’ordinanza. L’iniziativa “concede” al Consiglio federale un anno di tempo, termine che la ministra di giustizia intende rispettare. Procedere più rapidamente è quasi impossibile. Il Consiglio federale terrà infatti una consultazione, come si conviene in questi casi.

Infine, Doris Leuthard ha espresso soddisfazione per la netta accettazione della modifica della legge sulla pianificazione del territorio. La maggioranza dei votanti ha chiaramente espresso la volontà di voler gestire meglio il terreno a disposizione. Secondo Leuthard, la revisione della legge potrà entrare in vigore nella primavera del 2014.

L’applicazione si svolgerà in maniera scaglionata e concertata, ha ricordato la ministra dell’ambiente. Non ci sarà modifica della ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni. Quest’ultimi avranno cinque anni di tempo per rivedere i rispettivi piani regolatori; i comuni dovranno quindi adattare i loro piani d’assegnazione.

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