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Zermatt, regole quarantena sono costate milioni

A Zermatt gli ospiti stranieri sono fondamentali. KEYSTONE/JEAN-CHRISTOPHE BOTT sda-ats

(Keystone-ATS) Le regole sulle quarantene imposte dal Consiglio federale all’apparizione della variante Omicron del coronavirus – poi revocate – sono costate milioni di franchi a Zermatt (VS).

Lo afferma Franz Julen, presidente del consiglio di amministrazione di Zermatt Bergbahnen, l’azienda che gestisce gli impianti di risalita del comprensorio sciistico.

Il fatto che il governo abbia poi revocato le restrizioni in materia di quarantene aiuta, ma per la località vallesana, dove un turista su due è straniero, il danno è fatto, spiega Julen in un’intervista pubblicata dall’Aargauer Zeitung.

Riguardo all’eventuale arrivo di potenziali investitori esteri il dirigente è categorico: Zermatt deve rimanere in mani locali. Non solo funivie e seggiovie, bensì anche alberghi, ristoranti e commerci. “Dobbiamo farcela, anche in futuro”, conclude.

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